Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

lunedì 21 febbraio 2005

Il discobus piace alle ragazze

[Il Secolo XIX 21/02/2005]

Federica, Jessica, Martina, Beatrice e Gioia. Sono le cinque ragazze che sabato scorso sono andate e tornate dal Pop di Diano San Pietro con il discobus. In mancanza forse di un principe azzurro disposto a fare da autista, al gentil sesso piace farsi scarrozzare gratis dalla Riviera Trasporti. Si riscatta cosí la falsa partenza del primo weekend, in cui il pullman era arrivato alla discoteca desolatamente vuoto.

«Il discobus mi piace molto» ammette la sedicenne Federica Sparaccio, iscritta all'Ipc. «Vado spesso al Pop e ringrazio il Comune per averci messo a disposizione questo servizio, che ci agevola molto. Sabato scorso non sono potuta venire, altrimenti l'avrei preso sicuramente.»

«Il discobus è comodo per noi e per i nostri genitori, che cosí non devono portarci e poi venirci a prendere» commenta Martina Fossati, diciassettenne, che frequenta il liceo scientifico. «Però dovrebbe fare piú fermate. Io abito vicino alla Pensilina di Porto Maurizio e sono abituata a prendere il pullman sotto casa.»

«Un altro problema è che arriva e riparte troppo presto» aggiunge Jessica, al terzo anno di ragioneria. «A mezzanotte meno un quarto il Pop è ancora chiuso e alle tre un quarto nessuna di noi si sognerebbe di andare già via.»

Beatrice si è divertita, ma ha sentito la mancanza degli amici pallanuotisti. «Bei ragazzi con le spalle larghe e la vita stretta» spiega. «Immagino siano andati a ballare da qualche altra parte. In effetti, per essere tale, il discobus dovrebbe fare fermate anche per altri locali.»

«Le ragazze venute col discobus sono nostre affezionate clienti» confessa Marco Conte, titolare della discoteca. «Ci fa piacere poterle aiutare a rendersi indipendenti dai genitori.»

I ragazzi invece hanno preferito farsi dare un passaggio dagli amici già muniti di macchina oppure venire in motorino. Come Michele, che però confessa: «Adesso fa cosí freddo che tornerei piú volentieri col discobus.»

«Il discobus potrebbe diventare un problema» ammonisce Gabriele, che sale al Pop in macchina. «Dare passaggi alle ragazze è da sempre un buon modo per fare nuove conoscenze.»

Soddisfatto Paolo Strescino, assessore alle politiche giovanili e ideatore del progetto. «Il discobus è nato come esperimento, ma sta crescendo bene. Sicuramente prenderemo in seria considerazione le idee proposte dalle ragazze.»

Marco Vallarino

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