Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

lunedì 15 agosto 2005

La settimana del nottambulo

[Il Secolo XIX 15/08/2005]

Ferragosto, lavoro mio ti disconosco! Dopo mesi di duro lavoro, con la sveglia puntata alle sette per arrivare puntuale in ufficio, finalmente sono in ferie e ho dieci giorni (e soprattutto dieci notti!) da spendere come voglio. Tanto per cominciare mi prendo un po' di sole al mare perché l'abbronzatura in discoteca ci sta sempre bene. Poi mi preparo per la prima grande serata. Una pizza alla Baia Zen del Prino ci sta tutta, per ascoltare il reggae on the beach di Jahga. Ma non voglio perdermi lo spettacolare Full Moon Party alle Rocce di Pinamare di Andora. Un posto magnifico dove si balla a piedi nudi sulla spiaggia, tra fuochi d'artificio, raggi laser, lumini in mare, bracieri. Il mio amico Fex che organizza la serata è sempre ospitale e mi regala piú consumazioni di quante ne riesca a bere. Cosí ne offro due alle ragazze che sono con me in coda al bar, sotto il tendone della Red Bull. Elisa e Cristina, due bionde da paura in arrivo da Lodi, che però non sembrano interessate alla mia compagnia. Pazienza, la settimana è ancora lunga. Intanto posso ascoltare il formidabile dj set di Ricky Martini, Paolino e Master DBJ e andare a dormire alle cinque, un orario piú che dignitoso per un guerriero della notte come me.

Il martedí alle sette c'è l'aperitivo superlativo dell'A'Frik, con i Krakatoa in the flower ovvero Samuel e Pisti che girano i dischi in riva al mare, in una speciale consolle addobbata con un arco di fiori. Il pantagruelico buffet messo a disposizione mi basta anche per la cena, perciò a mezzanotte sono pronto per fare un salto al Prino, a trovare quel monello di Mister Paul alle Capanne Africane. C'è tanta bella gente e anche qualche ragazza che conosco, ma non posso stare tanto, alle 2 il grande Frankie Knuckles suona alla Capannina di Alassio. Le mie amiche appassionate di musica house, Anna e Rosy, mi attendono per ballare insieme fino alle cinque.

Mercoledí c'è la Baia Greca di Sanremo che fa musica latino americana. Incontro Stefano Landini e brindo ai vecchi tempi, quando non mi faceva entrare nei privé dei suoi locali perché non ero vestito abbastanza di tendenza. Poi è d'obbligo un giro a Laigueglia alla festa in spiaggia della Suerte. Arriviamo tardi e parcheggiamo quasi in cima a Capo Mele, ma ne vale la pena. C'è gente dappertutto e il locale è spettacolare, una vera e propria fabbrica di endorfine. Pure stasera vado a dormire alle cinque passate, ma per riposarmi c'è tempo.

Anche al giovedí ci sono delle belle feste in spiaggia. Al Silk, nell'evento organizzato dallo staff del Betise, suonano Davide Penna, Michelino e Daniele Strani Suoni. C'è anche Samuele, un mio amico campione di tennis con cui si rimorchia sempre. E infatti dopo dieci minuti siamo al bar a bere con due belle polacche, Marta e Paulina. Ma il dovere mi chiama, a Oneglia c'è l'afterdinner dell'A'Frik. Gli scintillanti riccioli neri di Eleonora e gli occhi azzurri di Alice mi fanno subito dimenticare le polacche. La musica revival del dj Zanetti è carina, ma ho ancora una cosa da fare prima di andare a dormire. Dare un'occhiata ai GioveDeejay della Capannina con la vocalist René la Bulgara che impazza in consolle insieme a Human dj.

Venerdí comincio a essere un po' stanco, ma non posso mica stare a casa. Torna Giacomo da Torino e sicuramente vorrà fare qualcosa di grandioso. La macchina punta dritta verso Le Vele di Alassio. È un locale molto selettivo, ma alla porta c'è il Matador, che ci riconosce e ci fa passare anche se non siamo in dolce compagnia. Dentro, Fex si conferma ospitale e ci presenta due sue amiche, Carla e Manuela. Facciamo gli scemi per tutta la sera ma, quando vediamo che non c'è verso di portare a casa il risultato, salutiamo tutti e torniamo a Imperia. Alla Baia Salata ci aspettano Mister Paul e Master DBJ, per l'altro grande evento del venerdí. Rimediamo alcune consumazioni extra e proviamo a beccare qualche ragazza al bar, ma senza successo. Le fanciulle si scolano i drink e poi se ne vanno, senza neanche lasciarci lo straccio di un numero di telefono. Ma domani è sabato e ci rifaremo.

E finalmente esce anche Nico. Lo chiamo la mummia egiziana perché è cosí pigro che sembra viva in una piramide, sepolto vivo in un sarcofago. Ma nessuno resiste alla febbre del sabato sera. Fin da subito decidiamo di giocare la tripla: Sporting, A'Frik e Silk. Mica caramelle! Ci costerà uno sparo, ma ne varrà la pena. Purtroppo però al sabato c'è troppa concorrenza in giro, con tutti i turisti (maschi) che hanno invaso la Riviera. Per provarci con una ragazza devi fare dieci minuti di coda e alla fine è quasi un sollievo poter andare a dormire, alle sei passate.

Domenica ho ancora la forza di trascinarmi al Bajda di Noli. Di quelli come me che sono andati a ballare tutta la settimana non c'è quasi piú nessuno e molte ragazze sono in compagnia dei tipacci che hanno beccato il sabato sera. Decido di tentare la fortuna al Chica Loca e al Maoma di Bordighera. Master DBJ è bravo, ma anche qui non c'è piú molto da fare. Chiudo all'Ibiza Schiuma Party della Baia Salata chiedendomi se forse non avrei fatto meglio a riposarmi. Mi rispondo di no e, andando a letto, sorrido pensando al dj set dell'indomani alla Baia Greca.

Marco Vallarino

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