Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 22 dicembre 2005

Gente della Notte 7 - Diadema

[News Liguria Magazine 22/12/2005]

Tra coloro animano le serate nei locali non ci sono solo deejay, pierre e direttori artistici. La musica dal vivo costituisce da sempre un aspetto importante dell'intrattenimento in Riviera. I pub e le discoteche che ospitano concerti sono parecchi e gli artisti che suonano, cover o pezzi propri, da soli o in gruppo, sono ancora di piú.

Questa settimana i riflettori della rubrica dedicata alla gente della notte si accendono sul giovane cantautore imperiese Alberto Lucadello, meglio noto come Diadema, talento del piano bar che ha da poco pubblicato il primo disco, Dura via la libertà, una raccolta dei suoi brani migliori, sempre molto richiesti nel corso delle serate.

«Una produzione realizzata in collaborazione con la Casm di Vercelli e la Hit Record di Torino, nata per accontentare chi, al termine delle serate, mi chiedeva un cd con le mie canzoni» racconta Diadema. «Come altri musicisti, quando lavoro in un locale anch'io propongo parecchie cover, ma poi suono pure pezzi miei. Contrariamente a quanto si possa pensare, alla gente piace sentire qualcosa di nuovo e succede spesso che alla fine debba fare il bis anche di un mio brano.»

Dura via la libertà - acquistabile durante le serate di Diadema e, da gennaio, sul sito www.diadema76.com - presenta otto brani, quattro in italiano e quattro in inglese, che spaziano dal britpop d'oltremanica al moderno cantautorato italiano. Autore sia degli arrangiamenti che dei testi, Alberto considera le sue canzoni piccoli fiori che crescono nel giardino del suo cuore. «Credo sia utile ripensare ai momenti passati con un sorriso e non con una lacrima, con serenità e mai con rabbia» spiega. «Alla fine infatti tutto trova un posto e un senso nel nostro cuore.»

Per Diadema comunque non è stato facile trovare il materiale e il tempo necessari per lavorare a un proprio repertorio. «All'inizio scrivevo solo poesie.» spiega il cantautore. «Poi nel 1997 sono andato a lavorare in Spagna e, quasi per caso, provando a suonare con alcuni amici, ho capito che la musica era la forma d'espressione migliore per me. Quasi subito mi sono messo a scrivere canzoni mie continuando però a lavorare come pizzaiolo, cameriere e muratore, per avere i soldi necessari a comprare gli strumenti che mi servivano per suonare. Sono stati anni assai duri e il titolo dell'album si riferisce proprio ai miei inizi, a quanto sia stato difficile trasformare questa passione in un lavoro che mi desse anche da vivere.»

Il nome d'arte invece deriva da un fatto curioso accaduto in Spagna. «Volevo comprare un cerchietto per i capelli» dice Alberto. «Non parlando bene la lingua, avevo cercato di farmi capire a gesti. Il proprietario del negozio però continuava a chiedermi se volevo un diadema. Poi ho scoperto che in spagnolo diadema significa anche cerchietto per i capelli.»

Marco Vallarino

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