Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 12 gennaio 2006

Il sax di Gabriele Zeppegno

[News Liguria Magazine 12/01/2006]

Le note del suo sax colorano le notti del Betise di Ospedaletti con improvvisazioni e assoli straordinari. D'altronde Gabriele Zeppegno è un talento di quelli veri come se ne incontrano pochi. La musica è la sua vita e lo dimostra la quantità di esperienze e collaborazioni che è riuscito a collezionare. Da dove iniziare?

Lui, torinese di Chivasso, ha avuto i primi contatti con la musica a soli dodici anni attraverso- pensate - un gruppo di musica rinascimentale, ma progressivamente si è aperto a mille altri linguaggi (suona peraltro tutta la gamma dei sassofoni) non disegnando una formazione jazzistica grazie agli insegnamenti del sassofonista forse piú conosciuto d'Italia, Gianni Basso.

Successivamente è arrivata la straordinaria esperienza con i Jamaica Age, gruppo reggae torinese con cui Zeppegno suonerà un anno a Dubai negli Emirati Arabi. Ha collaborato con gli Insomnia, cover band della cantante Viviana Presutti, e con diverse altre formazioni del torinese e non solo. Recente la sua esperienza con i Mammuth, realtà cabarettistica emergente che sta ottenendo consensi nella vetrina di Zelig Off (in predicato di passare a Zelig Circus).

In Riviera è arrivata la conoscenza con il dj Michelino che si è poi trasformata nella collaborazione come sax-resident al Betise... Ora in questa zona è la Monaco Model di Franz Verrando a curare gli interessi di Gabriele.

Tanti generi musicali, tante esperienze. Non sono addirittura troppe? «Sono giovane - spiega Gabriele Zeppegno - e ritengo ci sia sempre da imparare in ogni contesto. Poi ho fatto una mia scelta di vita ben precisa nel vivere di musica, suonando. Quindi accetto quello che propone il mercato. Ho sempre evitato il liscio, questo sí.»

Ama dire Gabriele che il sax è uno strumento che "devi sentire con il corpo". «Proprio cosí, tecnicamente lo tiri fuori dal petto, il suono: si deve esprimere qualcosa da dentro, profondo, in sintonia con il proprio stato d'animo. Sono elementi questi che mi hanno affascinato fin da subito nel sax. Come mi ha conquistato la possibilità di comunicare qualcosa agli altri, attraverso la mia musica. Che arriva agli altri. È difficilissimo distrarsi dal proprio stato d'animo.»

Nuovi lavori all'orizzonte: Gabriele Zeppegno sta per incidere "Sax e stelle", una lettura con solo sax di grandi successi evergreen. Prenderà parte alla tournèe teatrale dei Mammuth. E molte energie sono impegnate anche su "Montecarlo Night Stile", una situazione che coinvolge pure un gruppo di ottimi musicisti tra i quali il batterista torinese Mario Bracco: domenica 15 gennaio c'è la possibilità di ascoltarlo nel pre-serata del Kursaal, in questo caso solo, però, con le basi.

Angelo Giacobbe

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