Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

mercoledì 22 marzo 2006

Davide Penna deejay globetrotter

[Il Secolo XIX 22/03/2006]

Sanremo. Per scegliere la musica come professione ci vuole sempre una buona dose di coraggio. Davide Penna, deejay sanremese, una passione ereditata dal padre cultore di classica e jazz, ha voluto osare in un settore non facile trovando una sua dimensione artistica ben precisa maturata prevalentemente fuori Liguria. Prima di diventare dj resident del Morgana Victory Bay infatti ha macinato chilometri su chilometri tra le discoteche di mezza Italia.

«Sí - spiega - dopo un inizio tra il francese Cas du chef di Mentone e l'allora Odeon di Sanremo, le esperienze piú significative dopo il 1995 sono state lontano dalla Riviera. Lorenzo Lsp (sigla che sta per Latin Super Posse, collettivo di deejay nato all'inizio degli anni 90), stimato professionista del circuito house, mi ha coinvolto nelle serate dell'ex Crossover di Torino dove sono diventato resident insieme allo stesso Lorenzo e a Roger Rama. Una scuola straordinaria che ha condizionato il mio stile, il mio gusto personale: Torino già all'epoca - e lo è tutt'ora - era all'avanguardia nell'house e il Crossover rappresentava una vera e propria punta di diamante di questa fertile officina creativa con serate scenografiche e curatissime.»

Successivamente sono arrivate le one night house con il marchio Colazione da Tiffany, vera e propria svolta del mercato che ha chiuso l'esperienza dell'after hour, per aprire al cosiddetto filone "tea dance", dal tardo pomeriggio e oltre. Parallelamente si susseguono molte altre esperienze che conducono Davide tra Lombardia, Piemonte e Veneto spesso suonando insieme a grandi del circuito nazionale. Fino alla nascita del Morgana Victory Bay proprio a Sanremo, nella sua città.

«Sono diventato resident, aprendo il mio interesse anche verso chill out e lounge: non per questo ho snaturato il mio genere, piuttosto ho allargato i miei orizzonti a una fruizione di ascolto oltre che di ballo.» E quindi un asse di vita che si sposta in Liguria: «Il Morgana, non lo dico per piaggeria, è un locale che rappresenta il nuovo: ovvero un luogo dalla fruizione piú ampia, dall'aperitivo alla cena: dove si può ballare o anche solo ascoltare musica. Una proposta polifunzionale su standard estetici decisamente di alto livello. Non mi sembra vero di averla a cento metri da casa.»

Proprio all'ultimo Capodanno al Morgana è nato il sodalizio artistico con il vocalist Andreino, una delle figure piú attive del panorama by-night del Ponente con le sue serate promosse da kmCinquo. «Abbiamo trovato un'ottima armonia artistica» spiega lo stesso Andrea, un passato nelle notti mediterranee di Ibiza «che non ha bisogno di "copioni" e viaggia sulla scia dell'improvvisazione con ottimi risultati.»

Il binomio deejay-vocalist rappresenta da tempo una delle piú importanti sinergie di un mondo che comunque si sta trasformando: Internet ha cambiato possibilità e dinamiche. «C'è una produzione molto ampia specie in ambito house - racconta Davide - livellata verso il basso: aumentano le proposte, diminuiscono cospicuamente i brani piú interessanti. Oggi chiunque con un buon pc può prodursi una hit in casa. Una volta era un mondo assai piú selettivo.»

Conclude Davide Penna: «Cambiamenti ed evoluzione ce ne saranno ancora: l'importante sarà seguirli senza perdere la propria identità artistica.» E Davide una sua identità ce l'ha, ben precisa.

Angelo Giacobbe

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