Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 2 giugno 2006

Gente della Notte 20 - Claudio Coccoluto

[News Liguria Magazine 2/06/2006]

Questa settimana Gente della Notte festeggia la sua ventesima puntata con un personaggio davvero speciale: il deejay romano Claudio Coccoluto, che ormai possiamo considerare uno di casa visto che, in qualità superospite sempre attesissimo e applauditissimo, anima da ben quindici anni le serate dedicate alla musica house nei locali della Riviera. Proprio questo venerdí Coccoluto sarà di nuovo in consolle alla Capannina di Alassio, nell'evento organizzato dal guru Gianluca Sunny People come anteprima della stagione dedicata all'ultrabeat generation. Anche stavolta la stella romana proporrà tre ore abbondanti di musica da ballare senza sosta, con quanto di meglio si possa trovare sotto il tetto dell'house, tra dischi vecchi e nuovi, dall'ipermoderno al revival, dal caraibico al nordico.

«I primi tempi che venivo a suonare in Riviera, all'inizio degli anni 90 al Vetro Nero di Pietra Ligure, si parlava ancora di musica underground - ricorda il deejay. - Però c'era già parecchia gente interessata al fenomeno, alla ricerca di nuove sonorità. Con la Riviera poi ho un ottimo rapporto. Forse perché, in quanto tirrenico, sono della stessa sponda, in Liguria mi sento a casa. Cerco sempre di tornare a suonare da queste parti, per ritrovare l'affetto della gente e le emozioni delle serate passate. Le tradizioni vanno rispettate e incoraggiate e poi per Gianluca Sunny People è un punto di riferimento da oltre dieci anni. Se non venissi piú a lavorare in Liguria, credo che mi mancherebbe qualcosa. Confesso però che non mi piace vivere di ricordi, preferisco pensare al presente. L'unica serata che mi interessa è quella che sta per cominciare. E che magari potrebbe essere la migliore.»

Ma come si sceglie la musica da mettere? «Per me il deejay, piú che in consolle, si esprime a casa, quando prepara la borsa dei dischi, la cosiddetta "valigia dei desideri" - rivela Coccoluto. - Le idee vengono fuori lí. Anziché fare scalette, io mi affido a linee tendenziali, che mi permettono di variare il dj set della serata in base all'umore mio e della gente. La musica da club (credo che sarebbe riduttivo chiamarla house) ha il suo pregio proprio nella capacità di essere sempre avanti e rinnovarsi continuamente. La ricerca di nuove sonorità aiuta a combattere la stasi delle tendenze piú commerciali e offre la possibilità di cambiare idea. Chi mi segue sa che non ascolterà mai due miei dj set uguali.»

E qual è il tuo rapporto col successo? «Non penso mai ai vantaggi che potrei ottenere dalla mia notorietà. La trasmissione su Radio Deejay "C.O.C.C.O." mi ha aiutato a far conoscere dischi nuovi, ma il mio giocattolo rimane la consolle. Per me suonare è sempre stato un hobby piú che un lavoro. E poi mi piace molto l'idea di essere a un party, divertirmi e - se ci riesco - far divertire.»

Marco Vallarino

Nessun commento: