Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 15 settembre 2006

Gente della Notte 24 - Gianni Zallio

News Liguria Magazine 15/09/2006]

Ecco una puntata davvero stravagante di Gente della Notte, con un personaggio leggendario, che da tanti anni anima le serate nei locali, da un capo all'altro della Riviera e nei ruoli più disparati. Sassofonista, cantante e frontman degli ex Belli Fulminati nel Bosco, Gianni Zallio è pure un ingegnoso barman che ha trascorso l'estate al Ferrocarril, rendendo più fresca ogni serata con i suoi incredibili drink. Le sue prime avventure però ci riportano al 1992.

«L'anno in cui sono nati i Fulminati - cita il poliedrico artista. - All'epoca io suonavo il sax, Massimo Zanelli la batteria, Riccardo Giudice il basso e le voci erano di Marco Ghini e Stefano Morro. Per due anni siamo giunti in finale al Festival di Sanscemo, mentre dal 1993 al 1995 siamo stati l'unica band di Imperia a partecipare al Controfestival, insieme a gente come Paolo Rossi e Enzo Jannacci. Spesso siamo stati citati come gli inventori del cabarock, con gli Skiantos e gli Elio e le storie tese. Quando suonavamo ci piaceva interagire col pubblico, con gag e battute improvvisate. Cantavamo in frac e mutandoni, con calze, reggicalze e scarpe di vernice. Siamo stati in televisione a Blob e a Striscia la notizia, dove abbiamo pure cantato. In tanti si ricordano dei nostri primi successi, purtroppo però i continui cambi di formazione non ci hanno permesso di consolidare il successo ottenuto nei primi anni.»

Forse è mancata anche un po' di fortuna, ma a Zallio rimangono tanti bei ricordi, come il concerto nel carcere di Imperia nel 1994. «I detenuti erano così contenti di vederci lì con loro - racconta Gianni - che alla fine qualcuno ha voluto provare a suonare con noi. Nel 2001 poi, quando io ero già la voce del gruppo, abbiamo cambiato look, abbandonando frac e mutandoni per le tutine di Star Trek e lanciando la tournée "Odissea nello Spizio". Così siamo diventati semplicemente i Fulminati.»

L'ultimo exploit è datato dicembre 2003, con la partecipazione all'album Sconcerto, ultima (benefica) produzione del compianto Tino Garibbo. Ma nell'attesa di tornare sul palco (da anni si parla di un nuovo disco dei Fulminati destinato a riproporre i loro più grandi successi), Gianni Zallio si è davvero sbizzarrito (come suo solito) dietro il bancone del Ferrocarril. A giugno ha lanciato l'Orfanello, l'unico drink che si prepara girati di schiena. Sugli ingredienti infatti c'è ancora il massimo riserbo, la sola certezza che si ha provandolo è che sia fortemente alcolico. Dopo sono arrivati i Gemellini, due chupiti da bere insieme, ispirati al caso dei bambini scomparsi.

«Poi c'è stato l'Al Zarqawi - continua Gianni - una miscela assolutamente esplosiva, per chi vuole sentirsi bruciare dentro. Negli anni scorsi invece sono andati forte il Nandrolone e il Nandrolino, il Viagra de Cuba, il Tony Capuozzo e il Bin Laden, schiacciati, shakerati o miscelati in base all'ispirazione.» E prima che Gianni Zallio ci proponga pure un drink al tallio, gli facciamo tanti auguri per il futuro della sua band, sperando di poter presto assistere a un nuovo concerto.

Marco Vallarino

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