Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 27 ottobre 2006

Il sorriso di Beatrice Baratto illumina la notte di Halloween

[News Liguria Magazine 27/10/2006]

A pochi giorni dall’appuntamento con Halloween, ecco che un sorriso arriva a illuminare la notte più buia dell’anno, quello di Beatrice Baratto. La giornalista imperiese grande esperta di tutto ciò che è fashion, glamour e fa tendenza, collaboratrice storica di vari quotidiani, riviste e trasmissioni sia a livello locale che nazionale, non nasconde la passione per uno dei momenti più trasgressivi e imprevedibili dell’anno, da vivere in piena libertà.

«Per me Halloween più che la notte delle streghe deve essere un momento di passaggio utile a esorcizzare paure e inquietudini per lasciare spazio a una nuova linfa vitale – spiega la giornalista, attualmente in forza alla redazione di Linfa Tv. – Il travestimento può aiutare a compiere questo salto nel buio, ma non dobbiamo dimenticare che non siamo a Carnevale, per cui sarà opportuno utilizzare maschere e costumi adatti all’occasione come vampiri, morti viventi, scheletri e streghe, piuttosto che improvvisarsi preti, suore o prostitute. Le donne possono trovare il sex appeal con bustier, reggicalze e giarrettiere osando molto col trucco, che deve essere pesante e diventare una provocazione estrema, per fare ciò che uno non farebbe mai negli altri giorni dell’anno. Dare via libera alla fantasia rimane la cosa più trendy da fare, mescolando stili e idee per creare nuove esplosive miscele. Il cerone bianco, le occhiaie nere e viola e le unghie finte sono una efficace combinazione di horror e fashion, senza dimenticare il sangue che cola lungo il corpo su una bianca tunica verginale.»

Per Beatrice Baratto anche il menu della cena dovrà essere a tema: «Per rispettare una tradizione nata e cresciuta nei paesi anglosassoni, ma ormai seguita pure in Italia, consiglio riso alla zucca da servire direttamente dentro la zucca, che poi potrà pure essere proposta al forno, salata o dolce, insieme a del buon vin brulé caldo e rosso come il sangue succhiato dai vampiri. Tutta la nottata dovrà poi essere organizzata in una location dai richiami adeguati. I locali organizzano belle feste, ma trovo che l’atmosfera migliore si riesca a creare in casa, con drappi nere alle finestre, zucche intagliate, lumini, candele e, in sottofondo, brani tratti dalle colonne sonore dei peggiori film horror. Anche un monolocale può andare bene per vivere una serata spaventosa, ma il posto più adatto rimane una bella villa in campagna.»

Proprio come quella di Haddonfield in cui nel 1978 il maniaco, ancora bambino, Michael Myers compì il suo primo massacro, uccidendo – nel film “Halloween la notte delle streghe” di John Carpenter – a colpi di rasoio la sorellina in fasce. Ai lettori di News Liguria auguriamo ovviamente esperienze più divertenti (e trasgressive) per la notte di Halloween, a casa come in giro per i locali della Riviera, che propongono davvero tantissime feste a tema. Alla fine pure quest’anno la cosa che farà più paura agli amici nottambuli saranno le pattuglie della polizia armate di etilometro.

Marco Vallarino

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