Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 24 agosto 2006

Diana Mazalska finalista per la Liguria a Miss Muretto

[Il Secolo XIX 24/08/2006]

L come Liguria ma anche come Lettonia. Con un colpo di scena degno dei migliori feuilleton, la bionda Diana Mazalska, residente a Civezza ma originaria della repubblica del mar Baltico, si è da poco aggiudicata un posto nella finale nazionale di Miss Muretto, vincendo la finale regionale della Liguria. Il processo di integrazione della diciottenne nata a Riga, che vive in Italia ormai da qualche anno insieme alla madre, pare dunque avere preso una piega decisamente felice.

«Sono contenta di aver raggiunto la finale di Miss Muretto – ammette la ragazza – ma ancora di più sono orgogliosa di rappresentare la Liguria, una terra bellissima che amo come se fosse mia. Civezza forse è un po’ isolata, in effetti preferirei stare in una città come Imperia, dove c’è sicuramente più vita, ma anche nell’entroterra ci sono posti stupendi da visitare».

La finale vinta da Diana si è tenuta proprio nella piazza di un paesino dell’entroterra, a Castelbianco sopra Albenga. Il sorriso e il portamento della Mazalska, che al momento studia e lavora come modella, hanno sbaragliato l’agguerrita concorrenza di altre decine di ragazze.

«Credo sia stata importante proprio la mia esperienza di modella – ammette Diana – L’aver imparato in questi anni come muovermi in passerella mi ha dato la sicurezza e la spigliatezza necessarie per fare colpo sui giudici. Non so ancora che cosa farò se vincerò, ma assicuro che per me è già bellissimo essere arrivata fino qui. E poi mi piace molto sfilare ai concorsi».

L'estate di Diana Mazalska è stata davvero proficua perché, oltre all’ambita finale di Miss Muretto, evento mediatico di grande portata cui parteciperà pure il principe del noir Andrea G. Pinketts, considerato tra gli epigoni di Ernest Hemingway, ideatore della manifestazione, la ragazza si è già aggiudicata più di venti fasce ai concorsi cui ha preso parte. Un’altra sua passione sono le lingue. Oltre all’italiano e al lettone conosce benissimo inglese, francese, spagnolo, russo. Poi capita spesso di incontrarla nei locali della Riviera, a ballare con gli amici, come tutte le ragazze della sua età.

Il suo sogno però resta quello di lavorare nel campo della moda, come modella e non solo! «Mi piacerebbe molto lavorare in televisione, presentando magari un programma di moda» confessa, pensando magari alle precedenti vincitrici del titolo, che proprio in tivù hanno riscosso successi clamorosi, come Simona Ventura e Maria Teresa Ruta. Creato, insieme alle famose piastrelle, da Hemingway con la complicità del pittore Mario Berrino per dare più vita e colore ai dintorni del mitico Muretto, il concorso di bellezza alassino, giunto alla cinquantatreesima edizione, può essere davvero un ottimo trampolino di lancio, oltre che una fantastica esperienza che tutte le ragazze vorrebbero vivere. Tra l’altro Diana era già arrivata alla finale regionale di Miss Muretto l’anno scorso, senza però riuscire a conquistare il posto per la passerella nazionale. Ma le giurie cambiano, di estate in estate e poi, come si dice, chi la dura la vince.

«Mia mamma, che mi ha portato con sé in Italia quando avevo tredici anni, è molto contenta dei miei successi di modella – spiega Diana Mazalska. – La Lettonia non mi manca, ormai mi sento una ragazza italiana al cento per cento. Fino all’anno scorso stavamo a Andora, poi otto mesi fa ci siamo trasferite a Civezza. Sono molto contenta del rapporto che ho con la gente di qua, che trovo abbia un’ottima mentalità. Mi spiace solo non vedere più i miei nonni che vivono ancora a Riga».

La speranza adesso è che anche nella finale nazionale la bellissima lettone metta le sue rivali tutte in "riga" e riporti il titolo di Miss Muretto in Liguria. È un po' che manca.

Marco Vallarino

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