Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 24 novembre 2006

Gente della Notte 32 - Stefano Erre

[News Liguria Magazine 24/11/2006]

Bentornati a Gente della Notte, la rubrica dedicata alle storie dei personaggi – deejay, vocalist, pierre, direttori artistici – che ogni settimana organizzano e animano gli eventi più seguiti nei migliori locali della Riviera. In questa trentaduesima puntata ci occupiamo di un altro giovane talento emergente, il deejay imperiese Stefano Riva, meglio noto come Stefano Erre. Il ventitreenne artista della consolle ha conquistato un paio di settimane fa il mix del Barock Cafè. Lo storico locale di San Bartolomeo, già Chikito e King’s, ha inaugurato l’11 novembre il suo nuovo sabato sera dedicato al pubblico più adulto e nostalgico, con la happy music tutta da ballare di Stefano Erre, già protagonista di una grande estate alla Bodeguita de la Playa di Andora.

«Mi piace molto suonare in spiaggia – ammette il ragazzo, che di giorno lavora in un negozio di telefonia – e spero di poter tornare a lavorarci anche la prossima estate. Ho lavorato pure alla Baia Salata del Prino con l’amico Micky UK e al Nausicaa, un locale di Paderno Dugnano, in provincia di Milano. I set che propongo al sabato al Barock Cafè sono decisamente improntati al ballo, con un inizio a base di pop e un successivo sviluppo in chiave happy house, hip hop e revival, nella speranza di riuscire a trascinare tutti in pista».

Nella prima serata al Barock Stefano ha inizialmente alternato le hit degli anni 60 e 70 di Beach Boys e Buggles ai successi più recenti della musica italiana di Jovanotti, Grignani, Lunapop. Poi verso l’una ha rilanciato i nuovi riempipista house e dance di Bob Sinclair, Body Rockers, Scissor Sisters.

Ma come si trova un deejay così giovane a dover animare una serata rivolta a un pubblico molto più grande di lui? «Molto bene – assicura Stefano Erre, che suona pure insieme all’amico Master Dbj nella trasmissione 103 On Mix di Radio 103 – La musica revival mi piace un sacco, trovo che sia l’ideale per convincere la gente a alzarsi e correre in pista a ballare. Quello che apprezzo del Barock è la sua natura di discobar, che non ti spara la musica in faccia offrendo anche zone in cui il set diventa un semplice sottofondo alle chiacchiere delle compagnie. Le feste del venerdì, dedicate ai single con il gioco dei messaggini, si basano proprio sulla possibilità di fare conoscenze in un ambiente stuzzicante ma tranquillo.»

Per il futuro Stefano Erre sogna anche un possibile lavoro da produttore. «Già adesso lavoro molto col programma Cool Edit, sul computer di casa – confessa. – Un giorno vorrei provare a lanciare qualche disco mio. Intanto continuerò a far giare quelli degli altri, per spingere la gente a posare il bicchiere, alzarsi dal tavolo e venire in pista a ballare!»

Marco Vallarino

Nessun commento: