Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

mercoledì 13 dicembre 2006

Di nuovo in concerto il mandolinista centenario Lucio Ammirati

[Il Secolo XIX 13/12/2006]

Imperia. Che cosa sono cento anni di fronte alla voglia matta di continuare a suonare, stare in compagnia e emozionare il proprio pubblico? Dopo aver festeggiato alla grande, il 2 dicembre, il centesimo compleanno, il celebre mandolinista onegliese Lucio Ammirati tornerà a esibirsi oggi pomeriggio alle 15,30 nella sede dell’Auser Filo d’Argento di Oneglia, accompagnato dagli amici Gigi alla chitarra e Nino al mandolino. Premiato nel 2002 dalla Provincia di Imperia come il musicista più longevo del ponente ligure, Ammirati è ancora in ottima forma e sogna di partecipare a una puntata della Corrida di Gerry Scotti per vedere quanti applausi riuscirebbe a prendere a cento anni.

Oggi pomeriggio con Lucio Ammirati ci sarà pure il suo immancabile mandolino intarsiato, acquistato nel lontano 1937 da un maestro liutaio di Cremona. In quegli anni a Imperia era attivo un circolo di mandolinisti molto famoso e apprezzato in tutta Italia diretto da Angelo Cambiaso e qualche volta anche da Pietro Mascagni. Ammirati era uno degli elementi di spicco di quella formazione e ancora adesso racconta spesso dei tanti spettacoli tenuti al Teatro Rossini.

Ma i luoghi in cui Lucio Ammirati si è esibito sono innumerevoli, tra teatri, piazze, circoli, in tutto il ponente ligure e oltre. Anche gli strumenti che ha suonato nel corso degli anni sono vari. Ammirati infatti se la cava benissimo anche con il banjo, la chitarra e il violino. L’artista ricorda con particolare affetto e orgoglio i tempi in cui suonava insieme all’amico Adrien Wettach – il celeberrimo clown Grock, asso della concertina – nel patio dell’immensa villa sulle cascine di Oneglia. Diverse volte è stato ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche, sia per esibirsi che per raccontare la propria straordinaria epopea di musicista.

«La musica è sempre stata la forza di mio nonno – assicura la nipote Emanuela Ramoino. – Attraverso il suono del mandolino ha saputo filtrare le proprie emozioni, superando anche momenti difficili. Oltre al successo in campo artistico, mio nonno ha pure avuto un matrimonio molto felice che ha originato una famiglia assai numerosa, con quattro figli, sette nipoti e quattro pronipoti, tra cui mia figlia, nata proprio cento anni dopo di lui, nel 2006. Alla nascita di ogni nipote, Lucio era solito comporre una specie di musica di benvenuto e parecchi di noi conservano ancora gelosamente gli spartiti originali scritti da mio nonno. Anche per la festa del centenario, con quasi tutta la famiglia felicemente riunita, Lucio ha voluto riprendere in mano il mandolino per farci ascoltare qualcosa. Fosse per lui sarebbe sempre a fare concerti, una sua caratteristica molto impressionante è la capacità di saper riprodurre all’istante qualunque melodia ascolti in giro. Un’altra cosa curiosa è che, quando ha un concerto all’Auser Filo d’Argento, dice che va suonare per gli anziani, senza rendersi conto che lui è ormai il più vecchio di tutti e che molti di quelli che hanno suonato con lui ormai non ci sono più».

Ma forse Lucio Ammirati è come la musica che suona: senza età, felice di essere libero di volare ancora tra gli applausi e nei cuori della gente, nota dopo nota, fino al prossimo compleanno!

Marco Vallarino

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