Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 8 dicembre 2006

La chitarra magica di Alessio Menconi

[News Liguria Magazine 8/12/2006]

Alessio Menconi, un nome, una garanzia. Il celebre chitarrista genovese è stato il grande protagonista della festa intitolata “Jazz & Wine” e organizzata dal Tennis Cervo al nuovo Palaconcerti di via Steria lo scorso 29 novembre. Reduce da una fortunata tournée in Brasile, l’artista ligure si è esibito nella formazione dello Standard Trio, nata nel 2005 con la partecipazione di altri due musicisti d’eccezione, ovvero Stefano Bagnoli alla batteria e Riccardo Fioravanti al contrabbasso.

Icona del jazz italiano, Menconi ha collaborato alla realizzazione di colonne sonore di film e spettacoli teatrali ed è intervenuto come ospite a trasmissioni televisive Rai e Mediaset, suonando con diversi cantanti. Si è esibito in Svizzera, Francia, Germania, Austria, Spagna, Inghilterra, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Macedonia, Polonia, Grecia, India, Stati Uniti e Canada. Ha suonato con Paolo Conte, Tullio De Piscopo e gli Acoustic Performance di Billy Cobham. Nel 2003 è stato l’unico musicista italiano a partecipare alla realizzazione della compilation dedicata a Jimi Hendrix “Voodoo crossing” insieme a Robben Ford, Steve Lukather, Hiram Bullock, Larry Coryell e tanti altri. Nel 2004 è arrivato fino in India, in un tour culminato con la registrazione di un cd live.

«Un’esperienza fantastica, nata per caso dall’idea di un promoter – ricorda Alessio Menconi, che ha ereditato la passione per la musica dal padre, iniziando a suonare quasi per gioco con la chitarra che c’era in casa. – Il sud è sempre molto accogliente, in ogni parte del mondo. L’anno prossimo credo che tornerò sicuramente in Brasile, dove mi sono già esibito con musicisti fantastici, i migliori della zona. Poi andrò a Parigi e Londra»

In Italia com’è la situazione?

«Anche qui abbiamo grandi artisti. Alcuni penso siano tra i migliori al mondo, il jazz è in netta ripresa dopo il periodo non felice vissuto negli anni 90. Già negli anni 70 e 80 comunque c’era stata parecchia attenzione per questo genere musicale. Forse adesso ciò che manca è un po’ di professionalità da parte degli addetti ai lavori che permetterebbe di gestire questa risorsa al meglio.»

Che differenze ci sono tra una esibizione in tivù e un concerto dal vivo?

«In realtà io non ne ho mai avvertito nessuna. La musica in fondo è sempre la stessa, anche se all’inizio, quando partecipavo a trasmissioni molto commerciali per suonare insieme a artisti noti, mi sentivo meno interessato a proporre brani miei. Da queste parti mi sono sempre trovato bene, tra l’altro sono abbastanza vicino a casa. In provincia di Imperia ho già suonato alla Mosca Bianca di Ventimiglia e al Ferrocarril del Prino. E poi in tutto il ponente ligure ci sono buoni musicisti, con cui mi è capitato di lavorato, come Riccardo Zegna, Andrea Marchesini, Danilo Satragno».

Giunta con l’esibizione di Menconi al secondo appuntamento, la rassegna musicale del Tennis Cervo proseguirà, con cadenza mensile, fino alla prossima estate proponendo le esibizioni di Combriccola del Blasco, Custodie Cautelari (nella Notte delle Chitarre), Steve Rogers Band, Mario Biondi.

Nessun commento: