Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 28 dicembre 2006

Lap dance e striptease al Musictrè di Ceriale

[Il Secolo XIX 28/12/2006]

Ceriale. La lap dance come forma di educazione per giovani e meno giovani. È l’originale proposta del Musictrè, nuovo locale che ha aperto a Ceriale un paio di mesi fa ponendo gli spettacoli di lap dance e striptease al centro dei suoi programmi, destinati a arricchirsi parecchio per le feste natalizie. Gestito da una intera famiglia, il papà Giancarlo, personaggio storico delle notti in Riviera, la mamma Stefania e il figlio, appena ventenne, Matteo, il Musictrè si avvale anche di un affiatato gruppo di scatenati collaboratori, che comprende il deejay e percussionista Maurino, la direttrice di sala Miriam e il suo braccio destro Paolo e il cassiere Guido.

Le ragazze che si esibiscono in pista e fuori sono circa una sessantina, metà delle quali straniere, in arrivo dai paesi più disparati. Parlano tutte italiano abbastanza bene, perché per il Musictrè la capacità di relazionarsi col pubblico è fondamentale.

«La gente non viene qua solo per guardare – racconta Stefania, perfettamente a suo agio in un ambiente che di solito è appannaggio della presenza maschile – In giro c’è molta voglia di comunicare per fare meno vetrina e più conoscenze. Una bella chiacchierata con una delle nostre ragazze, tra uno spettacolo e l’altro, può essere utile sia all’industriale che vuole staccare la spina, sia al giovane che ha bisogno di vincere la timidezza e sbloccarsi. Qui nessuno viene discriminato per l’abbigliamento o lo stato sociale e, dopo una serata al Musictrè, è probabile che molti ragazzi si divertano di più anche in discoteca.»

«Il locale garantisce a tutti una accoglienza cordiale – assicura Giancarlo – poi il cliente è libero di fare quello che vuole, può anche rimanere seduto per conto proprio a bersi un drink con gli amici. In realtà vengono pure molte coppie e compagnie di sole donne, che si divertono parecchio, senza dimenticare le feste di addio al celibato o al nubilato che ci capita di organizzare. Quando poi arriva il compleanno di uno dello staff, diamo il meglio di noi. Nei dintorni di Natale proporremo alcune feste a tema trans e sadomaso, mentre a Capodanno avremo come ospite la pornostar emergente Laura Perego.»

Qualcuno arriva anche molto tardi, dopo le quattro, alla chiusura delle discoteche, per fare la classica puntatina e chiudere la serata in bellezza. Gli spettacoli delle ragazze, dopo un rapido warm up di presentazione, iniziano intorno all’una e proseguono fino a notte fonda.

La musica revival e commerciale di Mauro accelera i battiti quando le ragazze cominciano a spogliarsi, arrampicandosi e ruotando intorno al palo e facendo volare i capi di lingerie per tutta la sala. Alcune si divertono a passare tra i tavoli e sopra i divanetti ammiccando ai clienti e giocando con quanto trovano in giro: bicchieri, bottiglie, secchielli del ghiaccio.

Spesso il deejay deve chiamare gli applausi perché il pubblico è così imbambolato da non accorgersi della fine dell’esibizione.

Secondo Miriam per fare lap dance non è necessario un corso. Basta essere spigliate e pensare al palo come a un uomo con cui fare l’amore. Poi aiutano una certa passione per il mondo della discoteca e la voglia di stare sotto i riflettori. Nella speranza che anche di notte continui a splendere il sole del divertimento.

Marco Vallarino

Nessun commento: