Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

mercoledì 31 gennaio 2007

La salsa fa fuori la disco?

[Il Secolo XIX 31/01/2007]

È sempre alta la febbre dei ritmi caraibici in Riviera. Pure troppo secondo qualcuno. Il tipo di intrattenimento più tradizionale, a base di musica dance, house, revival e commerciale, offerto dalla discoteca sembra infatti in lento ma inesorabile declino, almeno in termini di partecipazione, rispetto alla innegabile ascesa delle serate di musica latino americana che molti locali propongono ormai da diverso tempo.

«Sono quarantacinque gli eventi legati al latino che ogni settimana vanno in scena nel savonese – cita il presidente del SILB di Savona Fabrizio Fasciolo – Tantissimi, anche più di quelli del liscio e certamente più di quelli dell’house che ormai a molta gente sembrano vecchi e stanchi. Ora infatti il popolo della notte, anche quello più giovane, predilige serate che offrano balli di coppia e una più concreta possibilità di conoscere ragazze o ragazzi nuovi e stare insieme.»

Come dire che chi va in discoteca si è stufato di fare vetrina e vuole sopratuttto divertirsi ed essere protagonista delle proprie uscite. «Le serate latine propongono poi orari più convenienti a chi esce la sera. Si inizia a ballare intorno alle 23 e spesso il locale apre già alle 21,30 offrendo stage e corsi tenuti da maestri e ospiti internazionali – continua Fasciolo, proprietario del Patio di Finale Ligure, che all’inizio degli anni 90 è stato tra i primi locali del savonese a fare musica latino americana – Anche gli eventi MusicFood lanciati dalla discoteca Alporto di Alassio e dal pub Mata Mua di Andora, con l’apertura anticipata intorno alle 21, vanno alla grande. La gente arriva prima al locale, ha più tempo per bere, mangiare, chiacchierare, ballare e oltretutto spende meno rispetto a quando va nei locali all’una e mezza.»

Su tutto spicca comunque la capacità di aggregazione che sembra avere la musica latino americana. Gli appassionati raccontano di molte coppie che si sono conosciute nei locali, oppure a lezione, e poi fidanzate e addirittura sposate, tra una danza e l’altra.

«Il latino è un fenomeno trasversale che racchiude gente di ogni età, favorita all’approccio perché deve ballare insieme – comunica Cristina Zanello, insegnante di salsa presso la scuola Danceland di Albenga – Rispetto alla discoteca, i ruoli sono più chiari e l’invito al ballo offre già un primo significativo contatto. In pista non ci sono regole fisse di comportamento, ma i rimorchi si scatenano con la bachata, l’equivalente del lento per il latino.»

Milanese trapiantata in Riviera, Cristina studia danze caraibiche da diciotto anni. Ha frequentato il corso per stranieri di folklore cubano all’Istituto Superiore Artistico di Cuba all’Avana, poi si è spostata a New York e Portorico, dove le capita spesso di tornare per studi di aggiornamento e meeting sull’argomento. Adesso dirige l’Academia de Baile e molti suoi allievi sono poi diventati insegnanti.

«Alcuni proprio bravi – assicura – Occorre però scegliere con cura il proprio maestro perché, quando si va a ballare, può fare la differenza tra sembrare bravi oppure ridicoli. A Savona tra i migliori ci sono Davide Riccardi del Pueblo Blanco, Tiziana e Alessandra del Pa’ Que Sepa e Marco Loru. Di solito i corsi iniziano a ottobre e finiscono a giugno. Per andare a ballare in un locale bastano tre mesi di lezioni settimanali, per essere disinvolti serve però almeno un anno di scuola. Dopo due si inizia già a essere degli esperti.»

E di solito chi inizia a ballare il latino non smette più. Il ventenne Davide De Angeli, con gli amici di Albenga, Claudia, Luca e Serena, esce quasi tutte le sere e segue, da un locale all’altro, una mappa precisa. «La mia compagnia si è formata proprio alle feste latine – rivela – Ormai ci organizziamo sempre per andare a ballare tutti insieme. Tra noi c’è grande intesa. Spesso vado anche nelle discoteche normali, ma devo ammettere che con il latino mi sembra che la gente si diverta di più. È un altro mondo, dove è più facile conoscere e si sta sempre insieme a qualcuno, sia in pista che fuori.»

Qualcuno, come Monica, ha cominciato quasi per caso a andare a ballare il latino, ma poi si è trovato bene nel nuovo ambiente. «Sono andata a lezione per la prima volta un anno e mezzo fa, da Cristina Zanello, per seguire un’amica che aveva tanto insisito – spiega la ventisettenne ragazza di Albenga – In effetti aveva ragione, quello del latino è un ambiente ottimo per stare insieme e fare nuove conoscenze. Anche la differenza di età non conta più, per l’intesa che si viene comunque a creare in pista e che poi può sfociare in autentici rapporti di amicizia.»

Il ventiduenne Luca Balzano balla latino da quattro anni e ogni tanto gli capita di fare pure animazione. «Con Davide e Monica faccio parte del team Latina Creativa – annuncia – Ma più che un lavoro lo considero un divertimento».

Il giovanissimo argentino Roberto Sebastian Arata, vent’anni, in Italia da quattro, forse alle feste latine ritrova un po’ dell’atmosfera del suo paese. «In realtà è merito di mio fratello se mi interesso di ritmi caraibici – rivela – È stato lui a portarmi alle prime serate a tema, poi ho conosciuto tanta gente nuova e ho iniziato a andare anche per conto mio.»

Secondo Roberto Brunazzi e Danilo Di Feo, proprietari della discoteca Lido di Laigueglia, che al venerdì sera ospita gli eventi organizzati da Cristina Zanello e i maestri dell’Academia de Baile, quello dei ritmi caraibici è un tipo di pubblico che fa storia a sé. «Si tratta di gente tranquilla e solare – assicurano – abituata a frequentarsi, che si conosce e vuole stare sempre insieme. Diremmo quasi che si tratta di una clientela esemplare per una discoteca, che non crea mai problemi e che al bar beve quasi solo drink energetici e analcolici, come Redbull, Breezer, Coca Cola e tantissimi succhi di frutta per recuperare i liquidi persi in pista. Anche i rapporti con lo staff della Zanello sono ottimi e, rispetto a altri locali, noi offriamo pure il servizio del maxischermo, che proietta in continuazione video di dimostrazioni e stage di balli, per arricchire la coreografia e soprattutto permettere ai meno esperti di capire come muoversi in pista e stare al passo con gli altri, sempre in allegria e con entusiasmo e passione a volontà.»

Gli eventi latini nei locali del savonese

Chi fa da sé fa per tre, si dice. Ecco dunque che il Patio di Finale Ligure propone ogni settimana ben tre serate dedicate alla musica latino americana. Il giovedì si parte alle 21,30, con gli stage di figura completa di bachatango, in attesa che l’8 febbraio riparta il corso continuativo di salsa, poi si balla con le scalette di Ulisses Mantequilla. Il sabato si punta a un prodotto d’elite con ospiti internazionali, ballerini, deejay e animatori come i Tropical Jam o Johnny Hernandez, mentre la domenica è appannaggio della Rueda de Casino, il tipico ballo in cerchio cubano, con il corso alle 21,30 di Ricky e Vania della Riva Salsera.

Ci sono poi locali che hanno inserito gli eventi a sfondo caraibico in una più vasta programmazione trasversale, che comprende anche il liscio e la musica dance e commerciale. Il TKB Kursaal di Varazze offre per esempio danze latine con il dj El Canoso al giovedì e al sabato sera. Molti appassionati invece preferiscono partecipare alle feste organizzate dagli staff dei propri insegnanti. Cristina Zanello e il suo team, con i maestri dell’Academia de Baile in pista e il dj Luisito in consolle, sono di scena venerdì sera alla discoteca Lido di Laigueglia e sabato al Salone delle Feste di Borghetto Santo Spirito, nell’evento organizzato con la collaborazione della scuola di ballo Pa’ Que Sepa di Savona. La Movida Latina e il dj Marco el Lobo sono invece i protagonisti del martedì sera caraibico del dancing Le Monde di Savona, alle 21,30. Il Discodisco di Vado presenta mercoledì sera scuola e ballo latino americano con gli staff Oasi e Tribù Latina, e i dj Ulisses Mantequilla e El Temba. Venerdì si replica con la scuola di Bachatango, i dj set caraibici e il doppio spettacolo del Sabor colombiano. Da un paio di settimane anche il nuovo Horus Place di Albenga propone musica latino americana, al venerdì sera nel privé del piano di sopra con il dj Mauricio el doctor.

Marco Vallarino

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