Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 16 febbraio 2007

Gente della Notte 36 - Cristina Zanello

[News Liguria Magazine 16/02/2007]

Questa settimana Gente della Notte paga dazio e, in attesa della auspicata rivincita dell’house, accende i riflettori sulla scatenata Cristina Zanello, che a passo di salsa da Milano a Imperia si è lanciata alla conquista della Riviera a suon di ritmi caraibici. La bionda insegnante di salsa è stata infatti tra le prime animatrici a cavalcare l’onda della musica latino americana nel ponente ligure.

«Tutto cominciò al Tangò di Diano Marina nel lontano 1994 – ricorda – Il successo delle serate caraibiche (nell’epoca del Meneaito) fu immediato e andò avanti per vari anni, durante la stagione invernale. Allora mi spostavo tra Milano e la Riviera, poi nel 2000 decisi di stabilirmi definitivamente a Imperia e aprire un locale mio, il Bailabar di Cervo. Così lanciai il discorso del latino anche d’estate, per la gioia dei tanti turisti milanesi e torinesi che venivano in vacanza in Riviera e con l’aiuto di ospiti e superospiti internazionali, come i ballerini Leo Garcia e Raul Alarcon, che ogni weekend portavo al locale».

La chiusura del Bailabar nel 2005, per motivi indipendenti dalla volontà di Cristina, porta la Zanello nell’estate del 2006 al Prino, in un sodalizio con la discoteca Baia Salata che propone ben tre eventi di latino alla settimana. Quest’inverno invece la fondatrice dell’Academia de Baile è impegnata fuori provincia, il venerdì al Lido di Laigueglia e il sabato al Salone delle Feste di Borghetto Santo Spirito. Il suo successo quindi continua, grazie anche alla grande esperienza maturata in diciotto anni di studi appassionati.

«A Cuba ho frequentato il corso di folklore per stranieri all’Istituto Superiore Artistico – dice la ragazza – poi sono andata a New York e Portorico, dove torno sempre con piacere per corsi di aggiornamento e meeting sull’argomento.»

Ma come si spiega la popolarità di cui continua a godere il latino in Riviera?

«È un fenomeno trasversale che comprende gente di ogni età, favorita all’approccio perché in qualche modo costretta a ballare e stare insieme. Rispetto a una normale serata in discoteca con musica house o commerciale, i ruoli sono più chiari e l’invito al ballo offre già un primo significativo contatto. In pista non ci sono regole fisse di comportamento, ma i rimorchi si scatenano con la bachata, l’equivalente del lento per il latino. Tutti possono ballare – conclude la Zanello – ma bisogna scegliere con cura il proprio maestro perché, una volta arrivati in pista, può fare la differenza tra sembrare bravi oppure ridicoli. Normalmente i corsi iniziano a ottobre e finiscono a giugno. Per andare a ballare in un locale bastano tre mesi di lezioni settimanali, ma per essere davvero disinvolti e sicuri di sé serve almeno un anno di scuola. Dopo due si comincia già a essere degli esperti».

E di solito chi inizia a ballare il latino non smette più, magari anche per non perdere di vista il sorriso di Cristina Zanello.

Marco Vallarino


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