Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 2 marzo 2007

Gente della Notte 38 – Miky Talarico

[News Liguria Magazine 2/03/2007]

Scegli un buon amico, scegli Miky Talarico, cantavano una volta i nottambuli in pista. Gente della Notte raccoglie invito offrendo questa settimana l’epopea del trentaquattrenne deejay alassino, resident della discoteca Alporto, già produttore e stella dei megaparty di tendenza dell’Exogroove negli anni 90.

«In realtà all’inizio ero un dj commerciale – confessa l’artista – La prima stagione la feci nel 1990/91 nei locali della mia città, poi conobbi Ronny, il rapper di Luca Pretolesi (Digital Boy) che mi propose di andare in Sardegna a lavorare come supporter per il loro spettacolo. Le due serate che avevamo in programma andarono così bene che passai l’intera stagione estiva come resident della mitica Siesta di Alghero, trasformando un hobby in un lavoro.»

Giovanissimo, Talarico si trovò catapultato nello star system, a stretto contatto con i personaggi più noti dell’epoca. Tornato a casa però Miky decise di dare una svolta artistica alla sua carriera, abbandonando la commerciale per un sound più ricercato.

«Fu l’amicizia con Francesco Farfa a avvicinarmi agli ambienti della progressive e dell’underground – racconta il deejay – Erano un mondo più colorato, fatto di una musica che mi piaceva e di gente vestita in maniera stravagante che andava a ballare soprattutto per divertirsi. Iniziai a suonare ai primi after hours, cercando di distinguermi per la tecnica e la scelta dei set, poi una mattina, al Topsy di Livorno in un evento a cura di Claudio Cimmino, Tony Bruno mi offrì di lavorare con lui all’Exogroove di Gabon.»

La più grande organizzazione di party itineranti del periodo, con cui Miky Talarico girò il paese per suonare alle più spettacolari feste di quegli anni, come gli after alla Casina Rossa di Lucca, al Limbo di Bergamo, all’Area City di Montecatini.

«Poi ci sono stati i set all’Imperiale, all’Insomnia, ai Magazzini Mondani, al Momà, al Plasmaphobia, all’Alibi, al Blue Star e al Lokomotive di Parigi – continua il giovane – Mi ha fatto anche piacere tornare dalle mie parti come ospite al Moghi, al Domina, all’Haçienda, oltre che al Palace, al Lidò, al Joy’s e al Covo di Nord-Est. Come produttore ho partecipato al disco Exogroove del 1994 e a progetti di Dbx, Acv, Flying, Xperimental, Dream Best, Area Records. Ho lavorato spesso con Farfa nel nostro studio di registrazione sopra Chiavari, poi ho collaborato con le riviste Trend Discotec, Teen Dance Underground, Dance Music Underground. Nel 1997 ho smesso di fare il deejay perché ormai pensavo di avere avuto tutto.»

Nel 2000 invece Miky Talarico è tornato in azione rispondendo alla chiamata del Joy di Alassio, in cerca di un dj che offrisse house di qualità. Nel 2002 è iniziata l’avventura da resident del Porto, con una virata verso scalette più improntate all’happy music ma sempre con dischi di qualità. «Mi piace vedere la gente che si diverte – conclude il dj, in trattativa col presigioso Tocqueville di Milano per le feste del lunedì – e se riesco a dare una mano sono più contento!»

Marco Vallarino

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