Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

martedì 6 marzo 2007

Un'altra stagione di successi per le Monelle

[Il Secolo XIX 6/03/2007]

I colori dell’arcobaleno destinato a rendere più bella e variopinta ogni serata. Le stelle che brillano nel cielo della notte. I Kalashnikov dell’esercito del divertimento. Le hanno chiamate in tanti modi, ma le Monelle sembrano sfuggire a ogni possibile definizione, nella costante rielaborazione della propria immagine e del ruolo all’interno dei locali in cui fanno animazione.

Guidato dall’imperiese Layla Kalezia Meneghini, ventiseienne laureata in scienze della comunicazione, il gruppo nato nella primavera del 2004 alla discoteca Alporto di Alassio continua a ogni stagione a rinnovarsi e aggiornarsi con il lancio di nuove curiose iniziative e l’ingresso di altre ragazze nella formazione. Quest’anno è nata, sempre al Porto di Alassio, la serata Disco Dance Live che al venerdì offre, insieme alla musica del vivo di Combriccola e Supersonic, i giochi rocamboleschi e i balli sfrenati delle ragazze.

«Una festa all’insegna del caos – assicura la Meneghini – in cui il pubblico è coinvolto in ogni momento nella nostra animazione, sia dentro che fuori la pista». Le Monelle infatti arrivano a ballare pure sul bancone del bar, offrendo poi chupiti alla menta e alla fragola a chiunque capiti in zona, per brindare all’amicizia e alla riuscita della serata.

«La discoteca è la nostra passione – spiega Layla – Ognuna di noi ha la curiosità tipicamente irriverente, ma priva di colpa, dei bambini, che ci permette di avere sempre il sole nel cuore, oltre che il sorriso sulle labbra».

Tra le protagoniste dei successi dell’ultima stagione, c’è pure un gruppo di ragazze di Imperia: Nicole, Martina e Luisa, entrate nelle Monelle nell’ottobre del 2006.

«Da allora mi diverto molto di più a stare nel locale – racconta la ventunenne Nicole Trucco, che ha fatto anche la comparsa in un film noir – Conosco tanta gente nuova e mi sento più coinvolta. A Halloween e a Carnevale mi sono pure travestita da strega. Il Porto poi propone ogni settimana quattro serate diverse e un ambiente sempre stimolante. Mi piace il mondo della notte, ma in futuro vorrei iscrivermi all’università, a scienze della comunicazione o criminologia».

Luisa Balestra, 19 anni, lavora già in un negozio della Vodafone, ma nei weekend si cala volentieri nei panni della Monella: «Di solito faccio le fotografie da mettere sul sito del locale, oppure raccolgo i numeri di telefono da chiamare per segnalare i nuovi eventi in programma. Sono occasioni in più per fare amicizia, a volte in discoteca conosci gente con cui poi ti vedi anche fuori».

«Già noi tre siamo molto amiche – continua Martina Varsalona, che al sabato sera si occupa della sala privée – Andiamo sempre in macchina insieme al Porto. Il viaggio da Imperia non ci pesa perché siamo abituate a fare chilometri per andare a ballare».

«Per una ragazza fare la Monella è un modo in più per imparare a osare, vivere la notte e conoscere se stessa – conclude Layla – Nel bosco poi ogni albero è diverso e forse è proprio questo che piace alla gente di noi».

Il primo appuntamento in programma con le Monelle è già per stasera alle 20,30 alla festa MusicFood al pub Mata Mua di Andora, con l’apericena di piatti a tema e l’happy sound del dj Andrea Poggio. Come sempre il divertimento pioverà a catinelle con l’animazione delle Monelle.

Marco Vallarino

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