Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

martedì 10 aprile 2007

Imperia spaghetti olio e... deejay!

[Il Secolo XIX 10/04/2007]

Imperia capitale dei deejay. La città famosa nel mondo per la produzione di spaghetti e olio di oliva extravergine, ultimamente si sta specializzando anche nel lancio di nuovi e intraprendenti artisti della consolle. Sono infatti sempre di più i giovani e meno giovani che scelgono il mix come forma di espressione offrendo i propri personalissimi set musicali in giro per i locali della Riviera. Tra i più attivi c'è il venticinquenne Michele Cozzi, meglio noto dai nottambuli come Micky UK, talento fashion house in forza al team sanremese MP Entertainment di Paolo Renda e protagonista, con l'amico e collega Master Dbj, del sabato del Joy, una delle serate più apprezzate e gettonate del momento, anche per il sound allo stesso tempo scatenato e raffinato offerto dai deejay. «Avevo nove anni quando ho preso in mano i primi dischi di vinile e ho iniziato a farli “girare” per gioco – racconta con nostalgia Micky UK – Poi a quindici ho esordito in consolle al Nova. I locali in cui ho suonato di più sono la Baia Salata e le Capanne Africane del Prino, ma ho lavorato parecchio pure fuori Imperia, in Piemonte al Don Karlos di Novara e in Lombardia alle Rotonde di Garlasco e al Nausicaa di Paderno Dugnano. Una persona cui devo molto è Maurizio Caresana, dj milanese che mi ha insegnato a far ballare la gente proponendo uno stile elegante e ricercato, mai banale».

Il trentenne Daniele “Strani Suoni” Greco è uno dei resident del Betise Loft di Ospedaletti, animatore storico della mitica serata “Before” del giovedì. Specializzato nei generi hip hop e r&b, è arrivato in consolle per la prima volta dal 1998, scoperto da Stefano Landini, formidabile talent scout di deejay che lo ha portato all'Acqua Salata di Diano Marina, l'attuale Querida.

Un altro talento della musica di tendenza è Andrea Introvigne, al mix ogni domenica alle 18 al bar Capogiro delle Ferriere, resident della discoteca Alporto e soprattutto fondatore, col collega friulano Joe Montana, dell'etichetta musicale Zero8music.com con cui ha prodotto anche i lavori di alcuni artisti locali. Proprio un mese fa ha pubblicato il brano “Mo'Beats” con la casa canadese Slush.

Dancehall, reggae e ska sono invece i generi offerti dai Sound System, i dj Fabri e Marcelo, che a maggio torneranno a suonare al Pennello alla spianata di Oneglia. È un sound alternativo pure quello di Gin, resident del wine bar Libero e del pub I Sognatori, che l'anno scorso alla Baia Zen aveva lanciato con l'amico Beccacini la Noche del Tiburon a base di tribal house, dance e revival. Al Funky Town troviamo Robylato, veterano della consolle famoso per i set a base di rock e pop, mentre il Metz ospita Bruno Sganga, un altro nome storico specializzato nell'house, che lo scorso inverno aveva lanciato al Buena Vida il party Open Consolle, dando spazio ai giovani deejay emergenti della città.

Il Barock di San Bartolomeo ha scoperto il giovanissimo Stefano Erre, talento onegliese della happy music, cui il guru Pippo Manduca ha pronosticato un futuro più che roseo per la sua spiccata attitudine a far ballare la gente dentro e fuori la pista. «I set che propongo al Barock sono decisamente improntati al ballo – conferma Stefano Riva – con un inizio a base di pop e uno sviluppo in chiave happy house, hip hop e revival, nella speranza di riuscire a trascinare tutti in pista.»

Alessio “Frak” Fracasso è stato invece il resident di quest'ultima stagione del Pop di Diano San Pietro, mischiando scalette alternative a base di pop, rock e hip hop ad altre più commerciali nella tradizione del locale.

Marco Vallarino

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