Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 4 maggio 2007

Cinque suggestivi monologhi nei «Discorsi da solo» del Dams

[News Liguria Magazine 4/05/2007]

Parlare da soli, si sa, è il chiaro sintomo di un disturbo mentale. La situazione cambia però se si è sul palcoscenico di un teatro. Il monologo è infatti una delle forme più affascinanti e sorprendenti di recitazione, che si è sempre guadagnato le simpatie di molti autori oltre che del pubblico di tutto il mondo. Discorsi da solo è proprio il titolo della nuova iniziativa lanciata dal Dams di Imperia. L'Università che propone il corso di laurea in discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo chiuderà alla grande la stagione proponendo dal 2 al 31 maggio, nello spazio Italo Calvino del polo di via Nizza alle 21 con ingresso libero e in replica la sera successiva al Teatro Salvini di Pieve di Teco, cinque monologhi dedicati ai temi più svariati, con la partecipazione di alcuni dei più noti e apprezzati talenti locali.

Il debutto della manifestazione, il 2 e 3 maggio, è stato affidato al direttore artistico Eugenio Ripepi, attore e cantautore che con l'accompagnamento di Simone Mazzone (prima chitarra), Tommy Raze (chitarra), Luca Ramella (percussioni) e Laura Montuori (voce), ha presentato FDA – Poesia nel Novecento. Uno spettacolo interamente dedicato al grande Fabrizio De Andrè, icona della genovesità, che sarà affrontato da un punto di vista molto più umano che artistico. Le canzoni e i testi interpretati da Ripepi infatti ripercorrono, in maniera molto fruibile e senza proporre agiografie, la sua vita dall'infanzia fino al raggiungimento del successo.

Il 9 e 10 maggio “Discorsi da solo” tornerà in scena con una produzione a cura del Centro Teatro Ipotesi, che offrirà L'olocausto di Yuri – Dall'olocausto nazista alla sperimentazione contemporanea, monologo di Pino Petruzzelli, attore e regista barese da tempo trapiantato a Genova. Un'opera dedicata al ruolo dei medici nei lager nazisti e al loro lavoro di ricerca su cavie umane. Ambientata in un ipotetico aldilà, la storia offrirà una vivace resa dei conti tra Yuri, morto nel lager di Auschwitz, e il dottore che uccise i suoi figli, giocando sul fatto che, per poter riposare in pace, ci si debba prima assumere le responsabilità della proprie azioni.

Giovedì 16 e venerdì 17 toccherà al drammatico L'amante di Giorgia Brusco, liberamente tratto dal testo di Arnold Wesker. La storia di una donna ricca e famosa, l'affermata stilista di moda Samantha Miller, che pare aver avuto tutto dalla vita, ma che alla fine si ritrova sola e disperata, senza nulla per cui valga la pena stare al mondo, potendo parlare soltanto con i manichini del proprio atelier mentre aspetta la telefonata dell'amante, che però sembra non arrivare mai.

Il 23 e 24 maggio tornerà in Riviera il giovane Simone Gandolfo, un altro talento imperiese che, tra i tanti successi ottenuti con le fiction Rai e Mediaset, ha pure trovato il tempo di portare sul palcoscenico il testo di John Fante A ovest di Roma. Un'opera ambientata in un paesino del Colorado, Boulder, e dedicata alla travagliata infanzia dell'autore italoamericano, perennemente in bilico tra una favola grottesca e inquietante e una realtà che riguarda tutti.

“Discorsi da solo” si concluderà il 30 maggio all'Italo Calvino e il 31 al Salvini con L'ultimo nastro di Grock, fantascientifico spettacolo sulla fine del mondo di Eugenio Ripepi interpretato da Franco Carli e liberamente ispirato al (quasi) omonimo testo di Samuel Beckett.

Marco Vallarino

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