Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

sabato 5 maggio 2007

Concluso tra premi e applausi il 5° Festival d'Arte Drammatica

[Il Secolo XIX 5/05/2007]

Imperia. Si è conclusa con tanti applausi e un arrivederci al prossimo anno la quinta edizione del Festival nazionale d'arte drammatica. Al Teatro Cavour di Imperia Porto Maurizio, la manifestazione organizzata dalla associazione culturale Imperiateatro di Luca Volpe ha salutato ieri sera il suo fedele e appassionato pubblico, offrendo un ultimo spettacolo fuori gara con Le muse orfane dei Cattivi di Cuore e l'attesa cerimonia di premiazione.

Anche quest'anno il Festival che dal 2003 mette in gara ogni primavera sei delle migliori compagnie non professioniste d'Italia ha assegnato vari riconoscimenti, secondo il giudizio della platea e della giuria tecnica presieduta dal preside del Dams Eugenio Buonaccorsi e dal docente di drammaturgia e direttore della biblioteca dell'Università di Imperia Roberto Trovato.

Il premio popolare, e sempre molto ambito, del gradimento del pubblico è andato a Il trigamo ovvero venga a prendere il caffè da noi, commedia familiare ispirata al romanzo brillante di Piero Chiara “La spartizione” e rappresentata al Cavour, lo scorso 21 aprile dalla compagnia “G. A. D.” di Pistoia.

Secondo la giuria invece il migliore spettacolo è stato Scherzi d'amore in salsa tragica, una variegata e a tratti esilarante antologia degli atti unici del russo Anton Cechov proposta dalla compagnia “Campogalliani” di Mantova, che aveva già trionfato al Cavour nel 2005 con il surreale “Tre sull'altalena” di Luigi Lunari.

Lo sperimentatore bolognese Massimo Manini del gruppo “Piccoli Trasporti Teatrali”, alfiere del teatro civile e più impegnato, si è riconfermato miglior regista, avendo già conquistato lo stesso riconoscimento nel 2006, con il suo nuovo spettacolo “Bologna, 2 agosto, ore 10.25” dedicato alla strage del 1980.

Giorgio Avanzini del “Piccolo Teatro del Garda”, nel ruolo dell'inesperto ma inarrestabile Barney, protagonista della commedia di Neil Simon “L'ultimo degli amanti focosi” si è imposto come miglior attore, mentre Lisa Cantini del “G. A. D. Città di Pistoia”, nelle vesti della vivace Tarsilla Tettamanzi, la più giovane delle tre sorelle de “Il trigamo” è stata incoronata come l'attrice più brava.

A Mauro Formica della compagnia “Al castello” di Foligno è andato invece il premio di miglior attore non protagonista per la parte di Apples nel drammatico “Un cappello pieno di pioggia” di Gazo. Rita Trobbiani della “Piccola Ribalta” infine è stata, secondo la giuria, la migliore attrice non protagonista per l'interpretazione della scaltra Frosina nella pièce “L'avaro” di Molière.

Marco Vallarino

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