Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

martedì 29 maggio 2007

Nel vortice della trasgressione tra belle cubiste e transessuali

[Il Secolo XIX 29/05/2007]

Alassio. Continua con successo l'avventura del Trans Fashion Show in Riviera. Sbarcato alla discoteca Alporto ormai quattro anni fa, lo spettacolo proposto dall'animatore milanese Danilo Visconti suscita sempre grande interesse nei tanti nottambuli del savonese, sempre pronti a gremire il locale alassino la domenica sera, in occasione della Noche Caliente dedicata alla cosiddetta transgressione.

Nella penombra tipica delle discoteche, l'intrigante show di Visconti mischia sapientemente l'animazione di autentiche cubiste donna a quella di appariscenti transessuali e travestiti, rendendo molto difficile notare la differenza. I primi tempi, quando arrivavano i trans, i clienti del locale erano tutti molto spaventati. Poi anche una realtà piuttosto diffidente e chiusa come quella ligure si è adattata e incuriosita al nuovo fenomeno, facendo diventare la Noche Caliente del Porto, che da poco si è trasferita sulla terrazza del locale, un'altra buona occasione per fare nuovi e interessanti incontri.

La gente che popola la discoteca, arrivando pure da Genova, Torino e Milano, sembra la stessa di ogni altro evento by night proposto dai locali della provincia. Ci sono molte facce conosciute e apparentemente disinteressate alle esibizioni delle “ragazze”, alte, altissime, ammiccanti a centro pista e sorprendentemente stabili sui vertiginosi tacchi a spillo, che completano provocanti mise dai tanti richiami fetish e sadomaso.

Danilo Visconti racconta però che ogni volta, a fine spettacolo, torna a casa con una vasta collezione di numeri di telefono e biglietti da visita di personaggi ansiosi di fare una scappata a Milano e approfondire i rapporti, sia pure solo di curiosa amicizia, con i trans. Sono tanti anche quelli che vorrebbero unirsi al gruppo, disposti a fare “qualsiasi cosa” in “qualunque posto” tranne che a casa. E per Danilo Visconti è proprio questa la vera trasgressione. La capacità di sfruttare una particolare situazione, o anche solo una scusa, per uscire allo scoperto.

«Essere se stessi dovrebbe essere considerata una cosa all'avanguardia e magari diventare pure di moda – attacca l'animatore, che nelle vesti di speaker fa sentire spesso la sua voce irriverente dall'alto della consolle, commentando i passaggi più significativi dello show. – La nostra forza è proprio quella di fare le cose alla luce del sole, senza nasconderci, e di aiutare gli altri a fare altrettanto. In realtà il nostro spettacolo non ha quasi nulla di artistico o preparato, è solo l'esibizione scherzosa di un gruppo di amici e amiche, che si comporta così anche nella vita di tutti i giorni.»

Alla domenica sera sulla terrazza del Porto con Danilo Visconti si trovano spesso Stefy, trans non operata che lo segue da più di dieci anni, Silvia, che invece è ormai diventata una donna in tutto e per tutto, Laura, che pur essendo già una donna avrebbe preferito essere una trans per vivere la propria sessualità in maniera più spinta, e infine Rosa, l'ex moglie di Danilo, ballerina e vocalist professionista dal grande talento artistico, conosciuta proprio durante un “matrimonio” in discoteca celebrato dalla Contessa Pinina di Garavaglia, personaggio cult dell'ambiente.

A volte c'è pure Francesca, eletta Miss Mondo Trans e scelta per entrare nella casa del Grande Fratello, ma poi scartata dall'organizzazione del reality dopo aver scoperto che era una trans operata.

«Nel mondo dello spettacolo, tra mille ipocrisie, siamo ancora molto discriminati – racconta Visconti, che nel 1988 allo Shocking di Milano è stato il primo in Italia a proporre spettacoli animati da trans. – In discoteca invece ci sentiamo davvero apprezzati, soprattutto qui a Alassio. Tutti insieme cerchiamo di esasperare e caricare la situazione il più possibile, dentro e fuori la pista, ma sempre con simpatia, senza mai rispondere alle offese. La cosa curiosa poi è che, stando con noi, anche le donne assumono atteggiamenti da trans, diventando più disinibite e spigliate. L'approccio con i clienti del locale però avviene soltanto quando siamo sicuri che siano loro i primi a essere interessati a un incontro, attraverso i soliti giochi di sguardi. Anche se passiamo per un fenomeno da baraccone, alla fine la gente fa solo finta di scandalizzarsi e non aspetta altro che il nostro arrivo per lanciarsi in nuove avventure. In tanti ci invitano anche a cena e ci offrono di partecipare a feste private. Da una parte perché va di moda, dall'altra perché sanno di poter fare con noi esperienze migliori.»

La trans viene infatti considerata una donna al quadrato che, avendo lo stesso cervello, capisce meglio l'uomo e lo fa godere di più.

«In discoteca una ragazza non potrebbe mai vestirsi e comportarsi come noi – conclude Stefy. – Poi è anche vero che per l'uomo ormai è così facile conquistare una donna che spesso scatta il desiderio di fare esperienze nuove e mettersi alla prova.»

Musica revival per creare l'ambiente giusto

Anche la musica può giocare un ruolo importante nella organizzazione di un evento trasgressivo come la Noche Caliente, creando l'atmosfera giusta per prendere coraggio e osare molto più del solito. In tutto il mondo le feste a base di animazione trans sono tradizionalmente impreziosite da dj set all'insegna dell'house, con sonorità elettroniche, molto ritmate e avvolgenti e considerate piuttosto alternative.

La discoteca Alporto rappresenta però una felice eccezione, proponendo nella sua domenica sera trans l'inarrestabile happy music del deejay savonese Andrea Poggio, un inossidabile mix di revival e commerciale destinato a rilanciare di volta in volta i brani più ballati di ieri e oggi.

«All'inizio ci sembrava un po' strano fare la serata con questo tipo di sound e avremmo preferito poter creare un'atmosfera più moderna e meno banale – confessa Danilo Visconti. – Poi abbiamo capito che era il set giusto per il particolare tipo di pubblico, generalmente adulto e modaiolo, che viene a seguire le nostre serate qui a Alassio. Quello che conta alla fine è l'ambiente che si riesce a offrire e che d'estate su questa splendida terrazza sotto le stelle diventa ancora più comunicativo. Gli spazi aperti infatti offrono più occasioni per comunicare e fanno crescere la voglia di incontrarsi e stare insieme.»

Marco Vallarino

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