Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

mercoledì 20 giugno 2007

Da Imperia la guida al dark di Ivano Galletta letta in tutta Italia

[Il Secolo XIX 20/06/2007]

Strano ma vero, arriva da Imperia il libro più letto sulla storia del movimento dark internazionale. Nella città del sole vive infatti un giovane e appassionato autore, il trentaseienne Ivano Galletta, che ha scritto e pubblicato, con le Edizioni Il Foglio di Piombino, una ricercatissima e già ristampata Guida alla musica oscura (136 pagine, 10 euro). Recensito in maniera entusiastica da molte riviste specializzate, il saggio è corredato di diverse foto rigorosamente in bianco e nero e ripercorre, in maniera puntuale e dettagliata, tutta l'epopea del dark, dalle prime sonorità oscure degli anni 70, con gli italianissimi contributi di Goblin e Antonius Rex, alla esplosione del fenomeno negli 80 con l'avvento dei The Cure, Joy Division, Bauhaus, Siouxie & The Banshees, dalla scena gotica dei 90 alla nascita di dark ambient e gotich metal.

«Un libro nato per caso – confessa subito Ivano Galletta, che lavora a Villanova d'Albenga occupandosi di controllo di gestione nel settore della grande distribuzione – Prima di conoscere il mio editore, incontrato nel 2005 alla Fiera del Libro di Imperia, non avrei mai pensato di poter fare una cosa del genere. Poi, dopo aver notato l'interesse del Foglio per certe pubblicazioni legate alla scena musicale e letteraria alternativa, ho provato a darmi da fare per offrire un mio personale contributo all'analisi del movimento dark.»

Un lavoro impegnativo, frutto di un'esperienza maturata sul campo. «In realtà non mi sento proprio un dark – continua Ivano Galletta, che cura anche il blog http://nocturno71.blogspot.com – Non mi vesto di nero dalla testa ai piedi e non amo certe etichette. Mi piace uscire con gli amici e divertirmi come tutti i ragazzi della mia età, ma non posso negare che in campo artistico non disdegno atmosfere decadenti. In un certo senso preferisco “ascoltare” il buio piuttosto che la luce e non credo ci sia nulla di male a avere dei gusti musicali singolari, fuori moda e decadenti. Trovo giusto infatti coltivare entrambi i lati della propria personalità, sia il più solare che il più notturno. Quello che prediligo io, quando sono dello stato d'animo adatto, è il dark classico anni 80 di Cure, Bauhaus, Joy Division, Sisters of Mercy. Comunque ascolto senza problemi anche sonorità di tutt'altro tipo.»

Ultimamente infatti l'esperto e appassionato di dark Ivano Galletta si è pure iscritto a un corso di ballo latino. «Una cosa non preclude l'altra e io mi diverto sempre – assicura. – Il problema è che qui a Imperia mancano locali, negozi di dischi, concerti di un certo tipo e, con questa carenza di stimoli, non so se ci sarà mai in Riviera un pubblico disponibile ad accogliere iniziative legate al dark. D'altra parte però manifestazioni come Halloween o legate alla paura e al mistero hanno sempre registrato, anche da questee parti, un successo piuttosto significativo.»

Marco Vallarino

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