Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

mercoledì 29 agosto 2007

Mostra del riciclo a Dolcedo

[Il Secolo XIX 29/08/2007]


Nulla si crea e nulla si distrugge, sostiene il principio di conservazione. Tutto insomma si trasforma, nell'ordine naturale delle cose. A volte però i risultati possono essere davvero sorprendenti, soprattutto a Dolcedo. A partire da oggi il paesino dell'entroterra imperiese, famoso per la coltivazione degli ulivi e la produzione del rinomato olio, ospiterà nella chiesa sconsacrata di San Lorenzo una particolarissima mostra artistica di riciclo che porterà alla ribalta fotografie, sculture e installazioni realizzate con materiali di scarto o comunque dedicate al tema dei rifiuti. Opere create con quello che normalmente si butta, per dare una nuova vita a oggetti che ne hanno già vissuto una. La spazzatura diventerà quindi arte, attraverso l'opera di vari artisti, italiani e stranieri, residenti in provincia e guidati dalla attivissima Donna Corboy, che già dall'inizio dell'estate ha trasformato la chiesa di San Lorenzo in un piccolo teatro, proponendo spettacoli per bambini e varie altre performance.

I lavori di riciclo artistico sono iniziati nel pomeriggio dello scorso venerdì 24 agosto e proseguiranno ininterrotti fino al 31, ma questa sera alle 19 andrà in scena l'aperitivo inaugurale dell'evento, che presenterà ufficialmente la mostra e i suoi caleidoscopici protagonisti. Colin Wilmot, Chiarelli, Claudia, Davide Accusato, Donna Corboy, Elisa Rouge, Gianluca, Giulia la Manna, Hermione Angelbeck, Opiemme Fijodor Benzo, Vito Mora e Sebastiano Cantarella brinderanno alla bella stagione insieme ai fan e agli amici e alzeranno il sipario sulle prime opere prodotte.

«Ho accettato volentieri di partecipare a questa mostra sul riciclo perché l'azione di contrasto nei confronti del degrado urbano mi interessa molto – ammette il writer e performer imperiese Fijodor Benzo, ventisettenne membro del team Opiemme.org – A Torino ho pure realizzato una installazione intitolata “Il traffico uccide” in cui ho riempito un enorme pacchetto di sigarette con delle marmitte prese da vecchie auto destinate alla demolizione. L'opera che ho invece preparato per questo evento è una composizione di scatole di cartone prese dalla spazzatura e poi debitamente colorate».

La presentazione della mostra si concluderà poi alla grande alle 21.30 con la performance offerta Orchestra filarmonica di Sanremo. Tra le altre opere esposte ci sarà pure la “storia” di una discarica, con una serie di fotografie che ne racconterà l'evoluzione (o l'involuzione, a seconda dei punti di vista). Si parte con un frigorifero per arrivare, alla fine, ad avere davanti agli occhi il “cimitero” di una intera cucina!

Una presenza particolarmente significativa è quella di Colin Wilmot, talento inglese di stanza a Bussana, che l'anno scorso è stato votato dalla critica come uno dei cento pittori più bravi residenti in Italia. Anche gli altri artisti, noti e meno noti, sono comunque attesi con grande curiosità per l'originalità del tema di fondo della mostra, che si concluderà poi nelle serate di fine mese con altri due eventi a carattere musicale. Giovedì 30 alle 21.30 l'aperitivo nella chiesa di San Lorenzo sarà servito insieme alla musica del dj Caffè Nero. Venerdì 31 invece la consolle sarà appannaggio del dj Gabriel, sempre alle 21.30 in un altro brindisi decisamente artistico e coloratissimo.

Il convivio all'insegna della cosiddetta arte metropolitana offrirà quindi varie occasioni di incontro e di ristoro, ma anche e soprattutto un momento di riflessione su quanto sta accadendo nelle nostre città, con l'incalzare quasi buzzatiano dei nostri rifiuti, che ogni giorno chiedono sempre più spazio, come bambini che non smetteranno mai di crescere, finendo con l'occupare anche gli spazi destinati ai loro incauti produttori. Rifiuti che però a Dolcedo saranno inceneriti dal sacro fuoco della creatività per risorgere a nuova vita, nel nome dell'arte, come una splendida araba fenice.

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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