Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 12 ottobre 2007

Le radici profonde non gelano, soprattutto al Pop

[News Liguria Magazine 12/10/2007]

«Le radici profonde non gelano» scriveva Tolkien nel Signore degli Anelli e Marco Conte non può che essere d'accordo. Il proprietario del Pop – subentrato a Flavio Garao nel 1996 – ha festeggiato nel migliore dei modi, lo scorso 29 settembre, la riapertura della super caratteristica discoteca di Diano San Pietro. Per lo scoppiettante inizio di questa trentasettesima stagione di vita il mitico locale di via Seassari Ughi, gettonatissimo dai nottambuli di almeno tre generazioni, si è infatti ripresentato al suo vasto e appassionato pubblico offrendo uno staff completamente rinnovato, sia in consolle che altrove, e soprattutto un atteso e auspicato ritorno alle sue origini più rockettare e alternative.

Un intervento di recupero storico e artistico che rappresenta sicuramente un regalo ai tanti amici che hanno riempito il Pop negli ultimi dieci anni, dall'inizio cioè della gestione di Marco Conte, ma che vuole anche essere un tentativo per distinguersi dall'offerta di massa generata dalle altre discoteche, per rendere di nuovo il locale di Diano San Pietro un luogo imprevedibile in cui tutto può accadere.

Con l'avvento in consolle del duo formato da Luca Ramella alias Trama e Giorgio Montanari alias Giovannazzo e l'infaticabile lavoro di promozione dei pierre Agostino, Mauro e Giorgio, l'inaugurazione di fine settembre ha offerto un caleidoscopico evento a tema chirurgico, lanciato proprio nello scherzoso tentativo di rianimare le notti imperiesi con le esibizioni mozzafiato di due spettacolari infermierine fetish. La musica, di nuovo all'insegna del pogo, è tornata a essere rock, reggae e ska, ma sempre con un occhio di riguardo per gli ultimi successi di house e commerciale e con gli inevitabili e richiestissimi ammiccamenti al revival.

Piacevolmente sorpreso dall'età media piuttosto alta della gente presente nel locale, Marco Conte ha anche apprezzato, oltre al ritorno di tanti vecchi amici, anche l'arrivo di molte facce nuove. «Facce che speriamo di rivedere ancora per molto a lungo – si è augurato alla fine della serata – Per i sabati di ottobre abbiamo in serbo diverse belle sorprese, poi ad Halloween lanceremo il primo grande evento speciale. Ovviamente nel corso della stagione non mancheranno i consueti appuntamenti con la musica dal vivo, con due o tre concerti che porteranno a esibirsi al Pop artisti di sicuro richiamo.»

Dopo le memorabili performance di Subsonica, Finley, Flaminio Maphia, Delta V, Caparezza, anche quest'anno pare quindi che ci sarà da divertirsi per i fan del live. Intanto i frequentatori del Pop hanno già dimostrato di apprezzare pure l'offerta del bar esaurendo nel giro di poche ore quasi tutti i drink disponibili, con i tanti cocktail preparati dai maestri del bere Paolino Dalle Ceste, Alessandro Mariani e Mattia Introcaso. L'unica delusione per i cosiddetti “senatori” del locale è arrivata forse dalla chiusura anticipata alle 4, che ha tolto almeno un'ora di ulteriore ballo e sballo. Ma se il buongiorno si vede dal mattino per gli amici del Pop potrebbe davvero essere in arrivo un lungo pomeriggio pieno di sole.

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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