Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 26 ottobre 2007

Un fulmine a ciel sereno per i locali il nuovo decreto antialcol

[News Liguria Magazine 26/10/2007]

È arrivata come un fulmine a ciel sereno, per le discoteche del ponente ligure, la conversione in legge del decreto dello scorso 3 agosto che vieta, ai locali in cui si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento, di somministrare bevande alcoliche dopo le 2 di notte e impone di garantire all'uscita la possibilità di effettuare un test per conoscere il livello del proprio tasso alcolico.

«Questa legge è una pura follia – attacca il presidente del Silb di Imperia e titolare del Kursaal di Bordighera, Franchino Poggi – che vanifica tre anni di stretta ed efficace collaborazione da parte di noi discoteche con le forze dell'ordine per arginare il fenomeno dell'acolismo. Di un simile provvedimento, nato nell'ignoranza e nel menefreghismo, ci si può solo riempire la bocca, perché poi dal lato pratico non serve a nulla. Non c'è infatti una legge che impedisca a chi va a ballare di portarsi le bottiglie da casa, lasciandole magari in macchina, nel parcheggio a due passi dalla discoteca, senza contare che si può sempre andare a fare rifornimento dai bar aperti tutta la notte e che non sono toccati dal divieto.»

Con la serata “Before” del suo Betise di Ospedaletti, lo scorso giovedì 4 ottobre Alberto Gorga è stato tra i primi a essere toccato dal provvedimento. «Ho dovuto girare tutte le farmacie della città per procurarmi gli etilometri necessari a fare la serata – ha raccontato evidentemente seccato – e nessuno mi ha aiutato. Ancora una volta ci troviamo di fronte alla tipica legge burla fatta all'italiana, che aiuterà soltanto i locali della vicina Costa Azzurra, che consentono di fumare e bere a piacimento e che diventeranno una meta sempre più gettonata anche dei ragazzi della nostra provincia.»

Secondo molti, l'eventuale fuga dei nottambuli verso la Francia aumenterebbe ancora di più i rischi, allungando parecchio i tragitti da percorrere in macchina per tornare a casa dai locali. Un'altra conseguenza potrebbe poi arrivare da una eventuale inversione del giro, che farà andare la gente prima in discoteca a ballare e poi nei bar a bere, provocando non pochi problemi visto che i locali da ballo sono quelli che offrono un maggiore servizio di controllo e protezione.

«È senz'altro auspicabile che la gente vada a ballare prima nei locali – ammette il presidente del Silb di Savona e titolare del Patio di Finale Ligure Fabrizio Fasciolo. – Situazione che tra l'altro già si verifica felicemente nei casi delle feste del liscio e del latino. Questo decreto serve solo però a limitare la libertà di chi va in discoteca (e magari non deve neppure guidare), perché poi quelli che vogliono bere possono farlo da qualunque altra parte e a qualsiasi ora.»

A Albissola Marina il Prana ha inaugurato la nuova stagione proprio il sabato in cui è il decreto è entrato in vigore. «La serata è andata bene – assicura il direttore artistico Giacomo Canale. – È innegabile però che abbiamo registrato un calo degli incassi perché quasi tutti dopo le due, non potendo bere alcolici, non hanno più voluto prendere consumazioni.»

A Alassio il Joy ha offerto al suo pubblico un “desk” in cui è possibile conservare le bottiglie di alcolici acquistate prima delle 2 per berle anche dopo. Il caso più singolare è comunque quello della discoteca Alporto, che alle 2 in punto può aprire le porte dell'attiguo caffè (accomunato dalla stessa gestione) per permettere al suo vasto (e assetato) pubblico di continuare a acquistare e bere alcolici senza fare troppa strada. In un modo o nell'altro sembra quindi che, pur calando un eloquente drappo arancione sulle bottiglie del bar, non sembra che questa nuova legge riuscirà a sbancare la roulette del divertimento.

Marco Vallarino

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