Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 14 settembre 2007

Un altro successo per Enrico Luly nel mondo del cinema

[News Liguria Magazine 14/09/2007]

Prosegue alla grande l'avventura di Enrico Luly nel mondo del cinema. Il trentottenne attore imperiese e studente del Dams è stato tra gli ospiti d'onore dell'ultimo Festival del Fetish e del Bizzarro di Alfonsine, venendo premiato come miglior attore protagonista della rassegna. In provincia di Ravenna Enrico Luly si è imposto all'attenzione della giuria della prestigiosa manifestazione e dell'appassionato e competente pubblico cinefilo con l'interpretazione del paziente di una clinica psichiatrica che, nell'ultimo cortometraggio del regista genovese Davide Scovazzo “Pink Forever”, si trova a girare per una Genova devastata da un terrificante bombardamento nucleare.

«Un ruolo che secondo Davide mi stava a pennello, grazie alla mia “bellezza manicomiale” e che in effetti non ho avuto problemi a portare in scena – racconta l'attore. – Tra l'altro proprio Scovazzo mi aveva fatto recitare per la prima volta, qualche anno fa, dopo avermi intravisto nelle aule del Dams. Il film “Pink Forever” è infatti il secondo episodio di una saga che avevamo iniziato nel 2004 con “Pink Film”, un altro cortometraggio dall'atmosfera surreale che aveva conquistato il primo premio al Festival Universitario Nazionale “Lavori in Corto Dams Festival” di Montà d'Alba. Il fil rouge delle varie storie, ambientate all'interno di situazioni e scenari apocalittici, è l'ossessione del protagonista per il colore rosa, che nell'ultimo “Pink Forever” viene catalizzata dall'incontro, tra le macerie, con alcuni misteriosi personaggi.»

Sul set di “Pink Forever” Enrico Luly ha infatti avuto il piacere di essere affiancato dalla notissima modella dark fetish Dea Starshine e dal cantante Johnson Righeira. La prima ha interpretato la ragazza vestita di rosa destinata a diventare la guida del protagonista per i vicoli di Genova, mentre il secondo si è calato nei panni di uno stralunato spacciatore di droghe a tema, con una sviscerata passione per gli anni 80.

«Johnson Righeira è sempre stato un mio idolo e sono stato felicissimo di lavorare con lui, così come con la Dea Starshine – assicura Enrico Luly. – Per il futuro, oltre a continuare a lavorare con Davide Scovazzo, mi piacerebbe girare pure un film mio partendo proprio da un soggetto originale».

Intanto Enrico Luly si è fatto apprezzare anche sui palcoscenici di diversi teatri della regione, recitando in varie pièce scritte da Sandro Baldacci, Franco Carli e Virginia Consoli. Nel 2003 è pure finito a Radio Stereo Rai nell'adattamento radiofonico del “Cuore” di Edmondo De Amicis di Valerio Cucchi Peretti. Quest'anno infine si è fatto notare come regista, vincendo, al Videofestival della Città di Imperia, il terzo premio nella sezione riservata ai documentari con un video dedicato alla trasformazione della stazione ferroviaria di San Lorenzo in una pista ciclabile.

«Un'esperienza interessante, che mi ha permesso di fare pratica anche con la regia – conclude il poliedrico artista – In realtà non mi aspettavo di vincere perché quel filmato era stato inizialmente realizzato come un semplice compito per un esame di architettura degli interni. L'importante comunque è riuscire a trovare i mezzi che ci servono per fare ciò che ci viene in mente».

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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