Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 6 dicembre 2007

Alessandro Scibilia tra le streghe della Bagiua e i vampiri di Dampyr

[News Liguria Magazine 6/12/2007]

Dalle streghe ai vampiri passando per i tanti altri mostri dell'Autunnonero. Malgrado le apparenze la storia di Alessandro Scibilia, giovane fumettista ventimigliese, è decisamente a lieto fine. Dopo avere fatto parlare di sé per la terrificante opera Il sorriso della Bagiua realizzata sulla sceneggiatura del fratello Andrea, il trentatreenne artista ponentino è stato chiamato a far parte della squadra di illustratori del fumetto Dampyr della Sergio Bonelli Editore, dedicato alle gesta del cacciatore di vampiri Harlan Draka. E l'incontro decisivo con il curatore e ideatore della serie Mauro Boselli è avvenuto proprio nell'ambito della rassegna di folclore e cultura horror Autunnonero, artisticamente diretta dagli Scibilia per conto della omonima associazione culturale.

«Sono molto contento e orgoglioso di iniziare questa terrificante avventura – ammette Alessandro Scibilia. – Intanto insieme a Andrea sto pure preparando le nuove storie della nostra Bagiua che, dall'antico borgo di Triora dove aveva preso forma, dovrebbe muovere i primi importanti passi verso altre avventure destinate a diventare una vera e propria miniserie.»

Del resto l'amore per il fumetto è sempre stato un'emozione molto presente nella vita dei fratelli Scibilia. «Il primo albo che mi capitò tra le mani da ragazzino fu “Cagliostro!” della serie di Dylan Dog e fu amore a prima vista – racconta Alessandro. – La componente horror nei film e nei libri mi aveva sempre attratto e ritrovare quelle tematiche e quelle emozioni trasposte in un fumetto, per me, all'epoca adolescente, fu una rivoluzione. Anche negli anni successivi Dylan mi regalò momenti di grande trasporto con storie come “Il lungo addio” e “Johnny Freak” e forse fu in quei frangenti che inconsciamente realizzai di voler disegnare fumetti e trasmettere emozioni simili. Ma siccome per indole sono piuttosto pigro, non seguii subito quei segnali, così sbagliai completamente l'indirizzo scolastico, non scegliendo un istituto d'arte e abbandonando poi gli studi dopo due anni. Iniziai a lavorare con mio padre, ma il disegno rimase sempre una presenza discreta nella mia vita. Nei weekend mi mettevo a disegnare e ciò mi bastava anche se a volte avevo la sensazione di volerne di più.»

Poi, nella febbrile vita di Alessandro Scibilia, arrivò la sospirata svolta, segnata dall'incontro con Carlo Marcello, disegnatore di Tex e amico e cliente del padre. «Dopo le prime inevitabili stroncature, i consigli e le critiche di Marcello mi aiutarono tantissimo a migliorare – rivela Scibilia. – Aumentai i miei sforzi, ma secondo Marcello il salto di qualità sarebbe arrivato dalla possibilità di disegnare basandomi sui testi di qualcun altro anziché sui miei, per evitare di ricorrere a scappatoie nei casi in cui le scene da disegnare mi fossero sembrate troppo complesse. La soluzione arrivò quasi per gioco, grazie a una storia che mio fratello aveva scritto sulle streghe di Triora e da cui poi nacque il numero zero della serie del Sorriso della Bagiua, intitolato “Nox Profunda”, che nel 2004 fu pubblicato dalla casa editrice Innovation, dando inizio alla nostra epopea nel mondo del fumetto.»

Un'epopea proseguita nel 2006 con “Interludium” e che ancora oggi continua con successo, tra la soddisfazione dei fratelli Scibilia, e l'entusiasmo dei fan della Bagiua, che proprio un paio di settimane fa a Dolceacqua, nel weekend di Autunnonero dedicato ai fumetti, hanno assistito alla presentazione del nuovo albo “Ab Obscuritate Initium”. «La storia di Dampyr che sto disegnando uscirà invece nel 2009 – conclude Alessandro Scibilia. – Nel frattempo le altre nostre iniziative saranno sempre segnalate dai siti www.autunnonero.com e www.ilsorrisodellabagiua.com

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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