Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 20 dicembre 2007

Gente della Notte 46 – Franchino

[News Liguria Magazine 20/12/2007]

Si chiude alla grande il 2007 di Gente della Notte con un'altra storica puntata dedicata a una figura assolutamente leggendaria del mondo del by night, acclamatissima in tutta Italia come anche nel resto del mondo. Questa settimana infatti la rubrica sui personaggi che animano le più belle serate nei locali del ponente ligure accende i riflettori sul vocalist Francesco Principato, meglio noto come Franchino, tornato a dare spettacolo un paio di settimane fa alla discoteca Lido di Laigueglia. Un genio della consolle che è stato capace di trasformare la propria voce in uno strumento in grado di regalare grandissime emozioni a tutti durante i più svariati set musicali a base di musica progressive, elettro e minimal house. Ma forse non tutti sanno che il celebre racconta storie ha iniziato a lavorare in discoteca proprio come deejay. Originario della provincia di Messina, Franchino ha esordito al mix nel 1971 al Seven Eleven di Montelupo Fiorentino, dove è rimasto come resident per circa quattro stagioni. Trasferitosi poi all'Isola d’Elba – come racconta sul sito www.myspace.com/franchinovox – ha aperto un negozio di parrucchiere, per cui di giorno faceva i capelli e di notte il deejay al Capo Nord di Manciana Marina.

«È solo nel 1991 che ho iniziato a esibirmi come vocalist – ha raccontato al Lido dopo aver fatto il check up della sua attrezzatura. – Lavoravo all'Imperiale di Tirrenia, ma in quegli anni ero stato diverse volte anche in Brasile e a Ibiza, il regno della trasgressione dove avevo scoperto la mia predilezione per le sonorità più elettroniche e all'avanguardia. Con me in Versilia lavoravano grandi deejay come Farfa, Miki, Ricky Le Roy e Mario Più. Era un ambiente da sogno, che mi dava molti spunti per raccontare le mie storie e recitare le filastrocche».

Le favole più applaudite erano quelle del Brutto Anatroccolo, della Principessa sul Pisello, della Lampada di Aladino e della Piccola Fiammiferaia, che dopo il canonico inizio «C'era una volta» terminavano con rocamboleschi finali dedicati alla musica di tendenza, come l'annuncio dello sbarco degli extraterrestri sulla Terra, che uscendo dall'astronave esclamavano: «After Hours!»

«Per fare questo lavoro ci vuole una bella scorta di fantasia – assicura il cinquantacinquenne artista siciliano, che ha sempre avuta una grande passione per il tema del viaggio. – Al giorno d'oggi più che alle favole mi ispiro all'attualità, sempre ricca di fatti strani e divertenti. Le mie esibizioni comprendono anche vari effetti speciali, tutti ammantati di una caratteristica aura elettronica. Col tempo ho infatti imparato a impreziosire il suono della mia voce con tanti spettacolari campionamenti. La cosa più importante rimane comunque l'emozione che ogni volta mi accompagna quando salgo in consolle e torno a stare dove mi piace, cioè in mezzo alla musica. I miei sogni però preferisco tenerli tutti chiusi in un cassetto, che non apro a nessuno.»

Acclamatissimo dalla folla anche al Lido, dopo avere spopolato in passato all'Odeon-Ninfa Egeria di Sanremo, al Rajah di Pietra Ligure, all'Haçienda di Tovo San Giacomo, al Sortilegio di Diano Marina, alla fine della sua lunga performance Franchino ha regalato cd e posato per le fotografie di rito con un gran sorriso sulle labbra, confermandosi un grande amico della notte e del suo appassionato popolo.

Marco Vallarino

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