Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 15 febbraio 2008

La discarica hip hop degli Antibiotico Trash

[News Liguria Magazine 15/02/2008]

Stanno scalando i cumuli sempre più alti di spazzatura che ormai hanno invaso le nostre città per arrivare un giorno a raggiungere le vette della musica hip hop. Stiamo parlando degli Antibiotico Trash, quattro giovanissimi, irriverenti e motivatissimi artisti del sound più alternativo, che dalla città di Imperia hanno lanciato il loro grido d'allarme con la pubblicazione su Internet dell'album La discarica. Dopo tre lunghi anni di gestazione, con esibizioni e prove in vari locali e collaborazioni con amici e altri gruppi dell'ambiente, Alessio “Siena” Aresu, Alessandro “Alex” Miotti, Johannes “Jamar” Renders e Luciano “Roggiluciano” Roggi sono usciti allo scoperto con una raccolta dal titolo eloquente, che però non è assolutamente da buttare via, con nove brani pieni di energia, ritmo e storie destinate a contestare e celebrare allo stesso tempo il degrado degli ambienti urbani.

«È inutile nascondere la spazzatura sotto il tappeto di casa o nella periferia della città perché tanto c'è lo stesso – spiegano i quattro, autori del sito www.antibioticotrash.it – Tanto vale allora tentare di valorizzarla o almeno riciclarla in qualche modo.» Ecco quindi che il video del primo singolo estratto dall'album e intitolato “La fogna” è ambientato proprio tra gli scarichi e i depositi di immondizia della città. Altri brani sono invece dedicati ai carruggi e alle sagre liguri, ovvero posti e eventi tipici della regione, che consentono di ostentare un certo attaccamento alla propria terra, esibito comunque sempre in modo abbastanza corrosivo.

«Ci piace adottare uno stile “rumentoso” perché ci permette di fare musica in maniera più energica e originale – spiega Alessandro Miotti – Chi ci ascolta di solito apprezza il tentativo di mischiare l'attuale sound hip hop elettronico con quello più caldo e retrò degli anni 90. Cantiamo tutti insieme o a turno, a volte anche in dialetto, mentre sotto scorre la base mixata dal nostro deejay Bac. Ognuno di noi ha però le proprie fonti di ispirazione, oltre che modi diversi di esprimersi, sia sul palco che quando scrive i testi e gli arrangiamenti dei brani. Io trovo il rap davvero stimolante perché mi permette di comunicare e trasmettere emozioni esattamente come voglio. Punto molto sull'impatto con la gente perché so che da quello dipende l'idea che poi rimarrà di me.»

Luciano Roggi è più istintivo, si esprime senza filtro utilizzando la musica come uno sfogo per fare ciò che nella vita non riesce a fare. Johannes Renders esibisce una attitudine più ragionata perché il pubblico “vede” ciò che sente ed è importante presentarsi bene. Per Alessio Aresu lo stile dipende invece da ciò che si vuole raccontare. Tutti e quattro comunque tengono a dire che quello degli Antibiotico Trash non è un discorso politico.

«Ci consideriamo indipendenti – assicura Alessio Aresu. – L'unica cosa che ci interessa è avere un seguito di gente che ci permetta di fare concerti e album nuovi. I nostri dischi sono distribuiti gratuitamente su Internet come nei negozi di Imperia. La presentazione de “La discarica” che abbiamo fatto prima di Natale alla Talpa e L'Orologio, insieme ai colleghi rapper degli Eretici, è andata benone, questo mese abbiamo suonato a Torino e a Genova e ovviamente speriamo di far parlare ancora di noi in giro, sia pure tra i sacchi di rumenta della nostra bella città.»

Marco Vallarino

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