Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

domenica 23 marzo 2008

Manuel Giacometti mastro birraio a 21 anni

[Il Secolo XIX 23/03/2008]

Una passione che scorre a fiumi. È quella dell'imperiese Manuel Giacometti, che a soli ventun anni ha realizzato il grande sogno di diventare mastro birraio, andando a lavorare in un locale tutto suo. Inaugurato lo scorso martedì con un clamoroso successo di pubblico, lo Chevalier di Diano Marina è sorto sulle ceneri del vecchio Candle Light (chiuso da anni) come una infuocata fenice del divertimento, dando la possibilità al giovane artista di portare alla ribalta le sue gustose creazioni.

«Aprendo questo posto, grazie anche all'aiuto di mio padre Emilio, ho realizzato un sogno – confessa il piccolo ma già motivatissimo imprenditore – Era infatti da quando avevo quindici anni ed ero andato a vedere il birrificio Le Baladin di Piozzo, in provincia di Cuneo, che desideravo fare qualcosa del genere, per studiare a fondo la storia della birra e cimentarmi nella sua produzione, dopo i primi corsi di spillatura frequentati per imparare il mestiere.»

Attualmente lo Chevalier offre ben quattro birre autoctone, realizzate da Manuel Giacometti nella sua tecnologica fabbrica, visibile dall'interno del locale grazie a una spettacolare vetrata situata a lato del bancone del bar. La prima è una ambrata a bassa fermentazione, la seconda una classica bionda, la terza una caratteristica weizen di frumento, mentre la quarta è una rossa ispirata alla bock tedesca. Lo Chevalier serve comunque anche birre di marca e presto proporrà pure la particolarissima India Pale Ale, la preferita di Manuel, nota per il suo alto grado alcolico.

«Per ogni stagione presenteremo poi birre a tema, fatte con i prodotti del momento – continua il mastro birraio Giacometti – Il prossimo autunno, per esempio, arriveranno quelle, davvero buonissime, realizzate con la farina di castagne». Intanto lo Chevalier si appresta a vivere la prima grande primavera per rilanciare l'offerta di intrattenimento del comprensorio dianese, che ultimamente sembra un poco addormentato, anche grazie alla intraprendenza di Marcello Lardo, responsabile della organizzazione degli eventi.

C'è da scommettere poi che Manuel Giacometti continuerà con le sue ricerche e gli esperimenti in laboratorio, arrivando a creare, con grande passione ed entusiasmo, nuovi tipi di birre chiare e scure sempre più prelibati. E dopo lo spettacolo di danze caraibiche, africane e brasiliane offerto la sera della inaugurazione, allo Chevalier si tornerà a far festa a Pasqua con un'altra scatenata performance di ballo. Sabato 29 arriveranno invece i ritmi calienti del flamenco, sempre con la possibilità di assaggiare le birre di Manuel e tutte le altre cavallerescamente servite dallo staff dello Chevalier, per brindare all'arrivo della bella stagione e divertirsi in compagnia.

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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