Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

martedì 14 ottobre 2008

Il muro di Berlino ricostruito da una scuola di Imperia

[Il Secolo XIX 14/10/2008]

Italia e Svezia come Germania Est e Ovest, divise ma soprattutto unite da un nuovo particolarissimo muro di Berlino. Accadrà questa mattina a Imperia Oneglia, nella sede dell'Istituto d'Arte di via Agnesi, dove le classi 5° S e 5° D della scuola onegliese, già teatro della trasmissione «Rubacuori» di Match Music e famosa per le tante altre originali iniziative a carattere creativo, incontreranno quelle del Fria Gimnasium di Sollentuna, in arrivo dai dintorni di Stoccolma, per costruire insieme, con tante coloratissime scatole di cartone, un piccolo grande muro che ricordi la caduta di quello di Berlino, divenuta una delle cinque più importante date della storia europea e considerata l'inizio della fine della dittatura comunista al di là della cortina di ferro.

«L'evento si svolgerà nell'aula magna dell'edificio, radunerà una settantina di persone tra alunni e insegnanti e sarà eventualmente aperto al pubblico, se qualcuno vorrà venire a vedere – comunica la professoressa Fulvia Amoretti, docente di lingue e coordinatrice del curioso progetto ideato dalla Comunità Europea. – I professori Filidei di decorazione, Dolmetta di filmica e le professoresse Righi e Ramone di storia dirigeranno i lavori dei ragazzi, facendo costruire piccoli blocchi da decorare coi simboli della pace e altri disegni a tema e poi assemblare in una unica grande costruzione, che sarà poi eventualmente distrutta per festeggiare la celebre ricorrenza del 9 novembre 1989.»

Già nel passato anno scolastico 2007/08 i ragazzi dell'istituto d'arte avevano realizzato alcuni temi e interviste sull'argomento, chiamando in causa amici e parenti per raccogliere aneddoti, opinioni e ricordi che rievocassero i tempi della caduta del comunismo a Berlino Est, dopo che almeno 133 persone erano morte nel tentativo di passare la malinconica barriera imposta dalla DDR e raggiungere la zona occidentale della città.

Tradotti in inglese, i testi sono poi stati spediti in Svezia, mentre gli studenti di Sollentuna preparavano delle evocative sculture con statuette sedute o arrampicate sul muro. I sei professori e i trenta studenti della scuola svedese saranno ospiti dell'istituto d'arte fino al 15 ottobre per visitare anche la città di Imperia e concludere al meglio la piccola vacanza studio.

I due gruppi di docenti e allievi si ritroveranno poi in un altro progetto europeo, destinato a coinvolgere sia la realtà italiana che quella svedese. Intitolata Comenius, l'iniziativa vedrà una classe della sezione di filmica imperiese e una di quella di Sollentuna realizzare insieme un cortometraggio o mediometraggio partendo da una storia di fantasia appositamente inventata. Il progetto comprenderà anche uno scambio di classi e due incontri nelle città, che contribuirà a unire e affiatare i ragazzi in un continuo confronto e scambio di idee nel più esemplare spirito europeo.

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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