Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 2 ottobre 2008

La febbre del latino torna a salire a Imperia

[Il Secolo XIX 2/10/2008]

Anche quest'anno sono arrivati i corsi di ballo latino americano a rendere più calienti le temperature estive, con tanti maestri pronti a dare lezioni da un capo all'altro della provincia per permettere agli appassionati, vecchi e nuovi, di scatenarsi sulle piste dei locali della Riviera e fare nuove interessanti conoscenze. Secondo gli esperti le danze caraibiche, cui negli ultimi anni si sono aggiunti pure il liscio, il tango argentino e l'hip hop, rappresentano soprattutto un fenomeno sociale, che porta chi ama uscire nel tempo libero a cercare persone con cui dividere una passione e spazi di comune intrattenimento.

Tra le lezioni in palestra e le serate in discoteca, pare che poi qualcuno finisca regolarmente per fidanzarsi e addirittura sposarsi e tutti comunque, col passare del tempo, assicurano di sentirsi più a proprio agio con se stessi e con gli altri.

«I ritmi caraibici puntano dritto al cuore della gente – spiega Tony Arceri, che insegna salsa ai principianti il lunedì alle 21 alla scuola di danza Jacqueline de Min di Vallecrosia e il martedì alle 21 alla Dance in motion di Sanremo – Chi viene a ballare il latino non lo fa per stare in vetrina, come spesso accade in altre situazioni, ma per socializzare e divertirsi. Ogni anno decine di nuovi allievi si iscrivono ai corsi base e poi almeno il 30% prosegue con gli intermedi e gli avanzati. Il successo del latino mostrato in televisione e in vari spettacoli ha contribuito a diffondere la moda e la possibilità di partecipare agli eventi proposti dei locali della zona aiuta sempre.»

Ogni martedì, sabato e domenica sera chi balla salsa e bachata può contare sulle feste caraibiche organizzate dallo staff Mas Latina alla discoteca Papagayo, sul lungomare di Arma di Taggia. Al venerdì invece c'è il Gohà di Sanremo, in via Matteotti, che ospita spettacoli e danze caraibiche. Anche il nuovo Fieramosca, che aprirà tra poco a Diano Marina al posto del vecchio Sortilegio, offrirà una serata di latino, mentre fuori provincia le mete predilette rimarranno il Lido di Laigueglia e il Salone delle Feste di Borghetto Santo Spirito.

«Le occasioni per divertirsi e mettere in pratica quanto imparato a lezione non mancano – conferma Cristina Zanello della Academia de Baile di Imperia Oneglia – È importante però scegliere un buon insegnante per non fare brutte figure in pista. Ora va molto pure la cosiddetta salsa sul due, ovvero il break on 2, che noi facciamo il martedì alle 21.30. Un ballo più rallentato rispetto ai soliti, elegante e sensuale, orientato al contro tempo e alla sezione ritmica. Il martedì facciamo anche ladystyle e manstyle per insegnare a conoscere meglio il proprio corpo e renderlo più seducente. Il giovedì è all'insegna della danza del ventre, mentre il venerdì ospitiamo Tony Arceri e le sue lezioni di bachata, che è considerato il lento del liscio o anche il ballo dell'amore.»

Un corso base di salsa (dalla Zanello i principianti iniziano il mercoledì alle 20.30) di solito consta di otto lezioni spalmate in altrettante settimane, con un costo mensile di circa 35 euro. Per passare di grado però occorre esercitarsi almeno per un anno e quindi fare anche due o tre corsi.

Alla Fondura di Porto Maurizio Luca Aschero dello Sporting Dance offre anche lezioni private, con un occhio di riguardo pure per i bambini, che possono imparare già a quattro anni. Con la moglie Marcella Coslovich (danza moderna), a Renzo Bergamo (maestro di funky tv) e a Alessia Gangale (hip hop), Aschero propone corsi per danze e movimenti a 360 gradi con alcune commistioni che ultimamente vanno molto di moda, come la salsa e hip hop fusion.

I maestri italiani di latino sono ricercati pure in Francia, come Andrea Amalberti, attivo alla scuola "Faccio Danza" di Ventimiglia, ma pure alla "Celine Toquet" di Mentone. «A volte mi è capitato di organizzare serate anche al Casinò di Mentone – racconta il maestro, che riceve i principianti il venerdì alle 21 – Spesso poi porto i miei allievi a ballare nei locali per aiutarli a rompere il ghiaccio tutti insieme. Per poter stare in pista ci vogliono almeno due o tre mesi di lezione, ma poi è importante anche sapersi buttare.»

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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