Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

mercoledì 8 ottobre 2008

Notti più sicure con i consigli della polizia stradale

[Linfa Tv Magazine 2008.10]

Insieme ai tanti eventi da bere e da ballare proposti dai locali, questa estate in Riviera ci sono stati pure i numerosi controlli effettuati sulle strade dalle forze dell'ordine. Esami del tasso alcolico dei conducenti e della velocità dei veicoli che hanno portato al ritiro di numerose patenti, ma anche contribuito in maniera sensibile al mantenimento della sicurezza, di notte come di giorno.

«Non bisogna dimenticare che la polizia è al servizio del cittadino, per tutelare la sua incolumità e aiutarlo in caso di bisogno – afferma il trentottenne vicequestore Andrea Frumento, dal 2004 comandante della Stradale di Imperia. – Chi vede una pattuglia in giro per le strade, oppure ferma davanti a un locale, dovrebbe sentirsi rassicurato più che intimorito. Per quanto riguarda i casi legati all'alcool, va ricordato che esistono tantissimi modi per evitare di mettersi al volante in stato di ebbrezza, come chiamare un taxi o far guidare un amico che non abbia bevuto o almeno abbia bevuto meno. Nessuna legge vieta di divertirsi, l'importante è non esagerare.»

Tanti controlli e tante denunce per alcool e droga

Dall'inizio dell'anno sono stati comunque già 350 i casi di persone trovate alla guida sotto l'effetto di alcool e/o stupefacenti. Un numero che diventa ancora più importante se associato alla statistica che segnala come un incidente su cinque sia stato causato proprio dall'uso e l'abuso di certe sostanze.

«Grande attenzione viene riservata anche ai controlli della velocità, soprattutto in autostrada – segnala il comandante Frumento. – In ogni caso seguiamo le direttive nazionali diramate direttamente dal Ministero dell'Interno, prescindendo da qualunque tipo di influenza locale. In realtà il 2008 è stato in linea con il 2007 come numero di uscite, con l'aumento estivo dovuto all'arrivo del turismo di massa, e ha pure registrato un lieve calo dei reati, anche se di natura soprattutto fisiologica. La presenza di una pattuglia però serve anche a scoraggiare chi ha intenzione di violare la legge, senza dimenticare la deterrenza, altro aspetto fondamentale per il rispetto delle regole.»

Le sanzioni per chi esagera

È il nuovo decreto-legge del 23 maggio 2008, n. 92, convertito in Legge n. 125 del 24 Luglio 2008, a stabilire che chi viene sorpreso dall'etilometro con un tasso alcolico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l (grammi per litro) subisce una ammenda da 500 a 2.000 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Se il tasso alcolico è individuato tra 0,8 e 1,5 g/l l'ammenda può salire da 800 a 3.200 euro con arresto da 3 a 6 mesi e sospensione della patente per un periodo di tempo variabile tra i 6 mesi e 1 anno.

Se poi l'esame etilometrico rileva un tasso superiore a 1,5 g/l il conducente va incontro a una ammenda tra 1.500 e 6.000 euro, l'arresto da 6 mesi a 1 anno, la sospensione della patente da 1 a 2 anni e la confisca del veicolo con la sentenza di condanna.

Anche chi rifiuta di sottoporsi all'esame, senza giustificarsi con un valido motivo, subisce il massimo della pena, cui in ogni caso va aggiunta la decurtazione di dieci punti sulla patente, che diventano venti per chi guida da meno di tre anni.

Il consiglio

Secondo il comandante Andrea Frumento usare la testa è il modo più sicuro per guidare tranquilli e senza problemi. «Già nell'estate del 2007 – prosegue il vicequestore – era stata effettuata nelle discoteche del ponente ligure l'operazione Guido con prudenza, che con l'attività di alcuni testimonial promuoveva l'utilizzo dell'etilometro, che ogni locale deve avere a disposizione per legge, e scoraggiava l'uso dell'auto in condizioni non ideali. Questo ha sicuramente favorito la presa di coscienza del problema da parte di chi guida, comunque non va dimenticato che è proprio chi si mette al volante ubriaco il primo a essere in pericolo.»

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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