Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 9 gennaio 2009

Teatro civile all'Arci Guernica

[Il Secolo XIX 9/01/2009]

Una forma d'arte che si occupa e preoccupa delle questioni del mondo e degli uomini che lo abitano, portando sul palcoscenico frammenti di storia collettiva insieme a interrogativi attuali e quotidiani, per raccontare fatti, riflettere e far riflettere nella direzione dell'impegno. È il teatro civile, che tornerà a far capolino a Imperia sabato 24 gennaio con l'apertura della nuova stagione di prosa politica del Circolo Arci Guernica, alla Fondura di Porto Maurizio. Intitolata I cantori di storie, l'iniziativa del locale di via Mazzini giungerà quest'anno alla terza edizione dopo il successo delle due precedenti e si rilancerà offrendo cinque spettacoli (anziché i soliti quattro) destinati a spaziare con grande attenzione e vitalità tra i più svariati argomenti.

«Nell'ottica della promozione di una cultura della solidarietà, questa terza rassegna di teatro civile si offrirà come strumento essenziale di sensibilizzazione – dicono i responsabili del circolo aperto nella primavera del 2004. – I temi affrontati saranno l'Italia del dopoguerra e dello sviluppo, lo stragismo, la lotta contro ogni forma di ingiustizia e di oppressione, le pari opportunità. Da questi incontri emergeranno interrogativi, ma soprattutto risposte utili per costruire una più generosa e solidale comprensione del prossimo.»

Il primo appuntamento del 24 gennaio, proposto in occasione della giornata della memoria e della scomparsa di Felice Cascione, si intitolerà Il paese della vergogna e avrà per protagonista il giornalista di Radio 24 Daniele Biacchessi, in un reading sull'Italia delle stragi impunite attraverso il punto di vista delle vittime.

Sabato 31 l'argentina Candelaria Romero proporrà Hijos, narrando la storia di una famiglia in fuga dalle spietate dittature del Sud America.

Domenica 8 febbraio Raffaele Fusaro rievocherà le follie della Germania nazista con La rosa bianca e le coraggiose vicende di un gruppo di giovani filosofi e idealisti.

Sabato 21 toccherà ad Antonella Questa interpretare Dora pronobis per portare sotto i riflettori la particolare figura della donna di chiesa.

Il 28 febbraio infine sarà Djana Pavlovic a salire sul palcoscenico del Guernica con Rom cabaret, monologo che rievocherà i capisaldi della cultura rom.

Tutti gli spettacoli saranno preceduti da una cena sociale, alla quale ci si potrà prenotare chiamando il 331 1143004.

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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