Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

martedì 24 marzo 2009

Curiosità e polemiche per la pozione antisbronza

[Il Secolo XIX 24/03/2009]

Sarà anche un digestivo, ma a qualcuno è andato decisamente di traverso. Il Security Feel Better, drink analcolico che promette di ridurre gli effetti negativi dell'alcol, è stato testato dal Secolo XIX e ha provocato subito curiosità, interrogativi e polemiche in tutta Italia. Qualcuno, come il farmacologo Silvio Garattini, lo ritiene addirittura dannoso. Diversi operatori del settore turistico lo vedono invece positivamente. Il prodotto, a base di sostanze naturali, è capace di dimezzare il tasso alcolico nel sangue nel giro di quaranta minuti o poco più, restituendo in molti casi la lucidità necessaria per mettersi al volante. Chi lo vende, lo presenta come un prodotto ideale per riacquistare uno stato di benessere psicofisico dopo una cena abbondante, accompagnata magari da qualche brindisi di troppo.

Qualcuno però lo vede come un pericoloso incentivo a bere di più, che potrebbe far perdere di vista la drammaticità del fenomeno dell'alcolismo che ogni anno miete migliaia di vittime, sulle strade come altrove. In realtà il sito che lo promuove rimarca il fatto che Security Feel Better non sia una soluzione per la dipendenza da alcool e invita a bere con moderazione. La sua diffusione nei locali di ballo potrebbe comunque portare a salvare delle vite, oltre che qualche patente, garantendo ai nottambuli un divertimento più sicuro e meno travagliato.

«Se veramente permettesse di riacquistare uno stato psicofisico ideale per guidare, questo digestivo sarebbe davvero utile per chi ama uscire e bere qualche bicchiere senza esagerare – dichiara il sindaco di Alassio Marco Melgrati, amministratore molto attento alla realtà del by-night. – Tra l'altro il limite di 0.50 mi è sempre sembrato troppo basso. Se uno beve un Coca & Rum non è detto che sia ubriaco e non possa guidare, anche se il tasso alcolico eccede il livello consentito. Molto dipende dall'età, a quarant'anni si reagisce alla sbronza meglio che a venti e si ha abbastanza esperienza per non fare stupidaggini. Gli incidenti poi ci saranno sempre, anche se il limite dovesse scendere (come ipotizzato da qualcuno) a 0.25. Come Comune stiamo comunque lavorando a diverse iniziative che renderanno l'estate dei nottambuli più tranquilla e divertente. A Alassio abbiamo le più belle discoteche della provincia e stiamo già trattando coi tassisti per garantire, a chi li chiamerà per andare e venire dei locali, dei prezzi calmierati. Parleremo poi con la SAR per organizzare dei bus navetta per le discoteche e cercheremo di agevolare e rendere più sicuro ogni spostamento.»

Per il sindaco di Loano Angelo Vaccarezza, l'eventuale diffusione di Security Feel Better non modificherà il quadro generale della situazione legata al mondo della notte: «I controlli ci saranno sempre perché è giusto e utile che ci siano. Sicuramente se questa bevanda aiuterà a smaltire l'alcool assunto, qualcuno potrà guidare più sereno. Intanto, a Loano, abbiamo lanciato una iniziativa che ha dotato ogni vigile della città di un etilometro, da mettere a disposizione di chiunque voglia misurare il proprio tasso alcolico. In questo modo speriamo di disincentivare la guida in stato di ebbrezza e aiutare i cittadini a prendere coscienza del problema.»

Da Bordighera, il presidente del SILB (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo) della provincia di Imperia Franchino Poggio, proprietario della discoteca Kursaal, pone il problema della mancanza di mentalità: «In Italia i controlli sono arrivati con trent'anni di ritardo rispetto agli altri paesi d'Europa. In Germania già da anni si ricorre al cosiddetto Bob, il guidatore designato che porta a spasso la compagnia di amici senza bere alcolici. Qui in Italia si è appena agli inizi, ma i controlli devono continuare perché sono l'unica strada per arginare il fenomeno dell'alcolismo e degli incidenti stradali. Detto questo, se la Security Feel Better dovesse dare i risultati promessi, credo che sarà una manna per tutto il mondo delle discoteche, e io sarò il primo a cercarla per permettere ai miei clienti di bere e divertirsi (con la necessaria moderazione) senza troppi patemi d'animo.»

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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