Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

martedì 3 marzo 2009

Il black out dei Nada Mas illumina la scena live imperiese

[Il Secolo XIX 3/03/2009]

Ci saranno quindici candeline e un disco tutto nuovo sulla torta di compleanno dei Nada Mas, la rock band imperiese che dal 1994 imperversa sui palchi dei locali più frequentati della Riviera. Un agguerrito quartetto di artisti del live che attualmente annovera il cantante e frontman Nico Zanchi, il chitarrista Marco Moraglia, il bassista Matteo Cerutti e il batterista Gabriele Guasco e che da qualche settimana è tornato con successo a bazzicare la scena del live per presentare l'album Blackout, una raccolta di spericolate canzoni dedicate a problematiche sociali e altri argomenti di forte impatto e attualità.

Dopo aver conquistato i favori del pubblico a suon di cover, i Nada Mas hanno compiuto una coraggiosa svolta autorale iniziando a produrre brani originali con testi e arrangiamenti propri. Un'opera creativa sfociata nella realizzazione di «Black out» e che la prossima estate dovrebbe portare a un altro significativo risultato.

«In realtà i Nada Mas erano nati proprio come progetto di musica autoctona, per dare libero sfogo alla creatività e all'indole artistica dei componenti della band – rivela Nico Zanchi, considerato l'anima irriverente e iconoclasta del gruppo. – All'inizio però, per farci conoscere e poi sopravvivere sulla scena locale, abbiamo dovuto approntare anche un repertorio di cover. Ora ci sentiamo abbastanza maturi per fare ciò in cui crediamo, puntando esclusivamente sulle nostre canzoni.»

Registrato in uno studio di Moltedo, l'album Black Out è in vendita a 5 euro nei locali in cui suonano i Nada Mas e offre brani pieni di grinta ed energia, con testi volti a denunciare e stigmatizzare il disagio dei giovani che in provincia mancano di mezzi e spazi di espressione adeguati. Gli argomenti trattati sono politicamente trasversali e spaziano dalle lotte sindacali al rapporto con Dio.

«Il genere a cui siamo più vicini è l'hard rock, anche per via dell'impegno sociale – continua Nico Zanchi, tornato l'anno scorso coi Nada Mas dopo una breve pausa di riflessione. – Devo però confessare che amiamo moltissimo le contaminazioni, soprattutto a base digrunge e funky, e ognuno di noi ha i suoi personali punti di riferimento.»

Citando Def Leppard, Simple Minds, Soundgarden, AC/DC e Ligabue tra le fonti di ispirazione del gruppo, si capisce come i Nada Mas siano una realtà musicale variegata e sorprendente, con una chiara idiosincrasia nei confronti delle situazioni più omologate. Gli stessi titoli delle canzoni sono esemplari e sul sito ufficiale www.myspace.com/nadamasimperia (supportato dalle iniziative dei fan su Facebook) si possono ascoltare liberamente alcuni dei brani più gettonati come «Sovversivo», «My way», «I giorni che non hai», «La mia rabbia» e lo stesso «Black out».

Sul palco i Nada Mas sono trascinanti e, dopo l'esibizione di venerdì scorso all'Arci Brixton di Alassio, sabato prossimo suoneranno allo Sugar Free di Albenga. Il 14 marzo saranno all'Italocalvino di Loano, mentre il 28 torneranno a Imperia per esibirsi all'Arci Camalli. A aprile, il tour proseguirà il 4 all'Aighesè, il 14 al Tatanka e il 24 al Pachamama, sempre sotto l'egida del rock più rivoluzionario e arrembante, per illuminare la folla del live con un «black out» di talento ed energia.

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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