Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 26 marzo 2009

La Fondazione Ania: chi guida non deve bere

[Il Secolo XIX 26/03/09]

Non si placano le polemiche sul digestivo Security Feel Better, che avrebbe il potere di ridurre rapidamente gli effetti negativi della sbornia, restituendo la lucidità necessaria per guidare e un tasso alcolico a prova di etilometro. L'esito positivo del test condotto sabato scorso alla discoteca Alporto di Alassio non ha convinto molti dei maggiori esperti del fenomeno alcologico in Italia. Alle prime perentorie bocciature del farmacologo di fama internazionale Silvio Garattini e del senatore Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai problemi legati alla droga, si è aggiunta ieri quella del professor Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio nazionale alcol dell'Istituto superiore di sanità, che a Radiocity in onda su Radio 1 ha lamentato la mancanza della necessaria letteratura scientifica per conoscere a fondo i principi della bevanda e i suoi reali effetti.

Dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale è arrivato invece l'invito a concentrarsi sul fenomeno delle stragi del sabato sera. Al di là dei possibili meriti e demeriti della pozione antisbronza, non vanno dimenticati gli sforzi compiuti negli ultimi anni per sensibilizzare i giovani alla guida sicura. «Secondo l'Istituto superiore di sanità, il 30% degli incidenti stradali in Italia dipende dall'abuso di droga e alcool – rivela il dottor Umberto Guidoni, segretario generale di Fondazione Ania – Una percentuale che denota una autentica emergenza, risolvibile solo facendo capire che chi guida non deve bere.»

Solo nel 2007 l'Istat ha segnalato 5.131 decessi sulle strade italiane, molti di più che in Gran Bretagna e in Francia, due paesi che hanno attuato negli ultimi anni una campagna di repressione della guida in stato di ebbrezza particolarmente energica. «Un altro dato allarmante – rivela Umberto Guidoni – è che l'incidente stradale rappresenta in Italia la prima causa di morte per i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Per questo abbiamo attuato, anche in diverse discoteche della Liguria, la campagna Brindo con Prudenza, volta a promuovere la figura del guidatore designato, che porta in giro la compagnia di amici senza bere alcolici.»

Una soluzione forse più efficace della legge che vieta alle discoteche di vendere alcolici dopo le due di notte e che, oltre a impedire di bere anche a chi non guida, ha spinto molti nottambuli a portarsi direttamente i drink da casa, nascondendo nelle auto – parcheggiate a due passi dal locale – le bottiglie di vodka, gin e rum. Sempre per spingere i giovani a guidare con più coscienza, la Fondazione Ania organizza in tutta Italia corsi di guida sicura, rivolti in particolare ai neopatentati. Proprio per questi ultimi è pure allo studio la proposta di legge Alcol Zero che abbasserebbe a zero il tasso alcolico consentito a chi guida da meno di tre anni.

Attraverso la Fondazione Ania, anche l'Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici ha stretto un Patto per i giovani che, in cambio del rispetto di un decalogo di regole di guida sicura, assicura ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 26 anni uno sconto sulla polizza. Sconto che può venire revocato con l'infrazione di una delle regole, costringendo il giovane a restituire il bonus economico ricevuto.

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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