Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 16 aprile 2009

Droga, razzismo e follia al Cineforum dello Spazio 139

[Il Secolo XIX 16/04/09]

Un Cineforum a base di droga, razzismo e follia per affrontare in presa diretta i problemi dei ragazzi e cercare di risolverli con una terapia d'urto che sicuramente farà discutere. Organizzata dal Teatro Impertinente di Imperia, la manifestazione decollerà il 20 aprile alle 16 allo Spazio 139 di San Bartolomeo, presso la Casa Pizzorno sull'Aurelia, proponendo sei proiezioni, divise tra approcci provocatori ed etico moralistici ai vari temi trattati, e un appuntamento finale di analisi dell'esperienza.

«Scatenare un bel dibattito con i ragazzi delle scuole è ciò che vogliamo – racconta l'attore Enrico Luly, che coi colleghi del Dams Elena Togliatto e Emanuele Morandi forma la squadra di autori e animatori del Teatro Impertinente. – Ci rendiamo conto che, con i film in programma, parleremo di argomenti forti a un pubblico molto giovane, impressionabile e influenzabile, ma questo deve anche permetterci di far capire ai ragazzi che trattare con leggerezza certe situazioni può essere pericoloso.»

Aperto nel novembre del 2008, lo Spazio 139 di San Bartolomeo è un centro sociale che si offre come punto di incontro per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, puntando a coinvolgere chi fatica a trovare stimoli nella vita di ogni giorno. L'ingresso è riservato ai tesserati e garantisce una serie di opportunità di comunicazione che comprende anche una postazione Internet.

I primi due lunedì del Cineforum riguarderanno il tema della droga e proporranno Paura e delirio a Las Vegas di Terry Gilliam come provocazione e I ragazzi dello Zoo di Berlino di Ulrich Edel come morale, mettendo in luce prima gli aspetti più trasgressivi del fenomeno e poi quelli più disastrosi. Il terzo e il quarto lunedì affronteranno la questione del razzismo, con Teste rasate di Claudio Fragasso e Mississipi Burning di Alan Parker, mentre il quinto e sesto appuntamento saranno rivolti all'esame della follia con Arancia Meccanica di Stanley Kubrick e Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman.

«L'idea è di parlare ai giovani col loro linguaggio – prosegue Luly, che nel film Pink Forever di Davide Scovazzo ha interpretato proprio il ruolo di un pazzo in fuga dal manicomio. – Queste opere ci permetteranno di trattare anche le situazioni più scabrose per scuotere le coscienze dei ragazzi indifferenti a ogni tipo di opera di prevenzione e deterrenza.»

Nata la scorsa estate, l'associazione del Teatro Impertinente ha fin qui avuto un rapporto molto stretto con le scuole e le realtà giovanili della zona. A Pontedassio è pure in corso un laboratorio teatrale con la media inferiore «Nazario Sauro» che a giugno sfocerà in uno spettacolo al Cavour, con i ragazzi di prima impegnati nella rappresentazione di tre mini musical e di una particolare danza algoritmica ispirata alla matematica.

«I nostri numi tutelari sono Sandro Baldacci, Giorgio Scaramuzzino e Franco Carli – conclude Enrico Luly. – Autori e artisti che abbiamo conosciuto al Dams e da cui abbiamo imparato l'importanza di trasmettere qualcosa al pubblico che non sia solo semplice intrattenimento e lasci qualcosa di importante nel profondo dell'anima.»

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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