Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

martedì 15 dicembre 2009

L'imperiese Simone Zanella arbitro internazionale di Magic

[Il Secolo XIX 15/12/09]

Si chiama Simone Zanella, ha trent'anni e vive e lavora a Imperia uno dei pezzi grossi della Duelist Convocation International, l'organizzazione che sovrintende a livello mondiale l'allestimento dei tornei di Magic: the Gathering, il gioco di carte a sfondo fantasy più popolare del pianeta.

Dopo aver iniziato come semplice giocatore nel 1995, Zanella si è introdotto nell'organigramma del prestigioso gruppo superando l'esame per diventare arbitro e dando inizio a una carriera che, nel giro di pochi anni, lo ha reso estremamente popolare, tanto da farlo partecipare anche agli ultimi campionati mondiali di Magic, il mese scorso a Roma.

«In realtà, nella vita di tutti i giorni, sono un ingegnere informatico che opera su Internet – racconta Simone Zanella. – Fare l'arbitro di Magic però è una bella esperienza che spero di portare avanti».

Ma come hai iniziato ad appassionarti a questo gioco?

«Ho iniziato a giocare nel 1995 con gli amici di scuola, poi ho partecipato a tornei di qualificazione locali e nazionali. Nel 2004 durante il Campionato Nazionale a Milano ho superato l'esame da arbitro di primo livello, sostenuto per necessità dato che la figura serviva per poter organizzare tornei ufficiali a Imperia che era senza arbitri.»

Poi come sei diventato arbitro internazionale?

«Ho iniziato ad arbitrare qualche torneo di qualificazione al Pro Tour e sono stato notato dagli arbitri di livello superiore, che mi hanno seguito e mi hanno dato la possibilità di arbitrare ai Nazionali di Roma del 2005 e ad alcuni tornei internazionali. Nel 2006 mi hanno selezionato per sostenere l'esame da secondo livello, che ho superato ottenendo la qualifica necessaria per arbitrare ad alto livello ed entrare nella commissione arbitri (attualmente ci sono oltre cento arbitri di Magic, ma solo diciotto sono di livello superiore al primo). Ora sono concentrato sulla prossima stagione, al termine della quale sosterrò l'esame da terzo livello.»

Che tipo di lavoro è l'arbitro di Magic?

«L'arbitro aiuta i giocatori a risolvere i dubbi legati alle regole e alle interazioni tra le carte, gestisce l'andamento del torneo (ad esempio gestione della sala, abbinamenti, materiale di gioco) e soprattutto vigila sulla integrità del torneo. Ogni volta facciamo apposite verifiche su almeno il 10% dei mazzi giocati durante il torneo, risolviamo dispute, individuiamo e interroghiamo i sospetti bari e "sediamo" gli sporadici episodi di disaccordo e battibecco. C'è pure un sito dedicato alla nostra particolare attività: www.italianmagicjudges.net. Chi vuole prendersi gli onori e gli oneri dell'arbitraggio può iniziare da lì.»

Sei mai stato oggetto di contestazioni o sospetti come i più famosi arbitri di calcio?

«Le contestazioni sono all'ordine del giorno, soprattutto quando i giocatori hanno torto. Nei tornei c'è competitività, chi gioca spesso ignora determinati aspetti del regolamento e della gestione degli errori di gioco e questo lo porta a dissentire e a contestare. Ci sono poi situazioni che vanno un po' interpretate dall'arbitro, come quando i giocatori si fraintendono e non sono d'accordo su cosa ha detto o fatto l'avversario. In quei casi si va un po' a occhio, dopo avere analizzato la circostanza e raccolto più elementi possibili, come avviene per i rigori nel calcio.»

Che esperienza è stata la partecipazione al Mondiale di Roma?

«Il Mondiale è la tappa annuale conclusiva del circuito Pro Tour, questo a Roma è stato il primo della storia in Italia e il secondo nella mia carriera da arbitro. Hanno partecipato oltre 2.500 giocatori da tutto il mondo, ha vinto il portoghese Coimbra nella fase individuale (ricevendo 45.000 dollari di premio) e la Cina tra le nazioni. La nazionale italiana si è piazzata solo al 28° posto, con una squadra che annoverava pure il ventitreenne imperiese Marco Monetto, attuale vice campione italiano.»

Cosa bisogna fare per iniziare a giocare a Magic?

«Basta procurarsi uno starter ovvero confezione introduttiva di carte, in vendita nei negozi specializzati e spesso in edicola . Poi ci si può iscrivere ai primi tornei locali, a Imperia tramite la fumetteria Stregatto di Oneglia e il gruppo Nucleo Ardente, l'associazione culturale che ho fondato nel 2007 a Diano Marina proprio per promuovere il cosiddetto gioco intelligente e gli eventi legati a Magic e altri giochi di carte come World of Warcraft

La storia e le regole di Magic: the Gathering

Ideato dall'autore di giochi statunitense Richard Garfield all'inizio degli anni 90 per conto della casa editrice Wizard of the Coasts, il gioco di carte Magic: the Gathering è ormai da più di quindici anni uno dei passatempi preferiti a livello mondiale dei fan di giochi da tavolo.

Famoso soprattutto per l'accurato ed evocativo scenario fantasy che offre, Magic propone, attraverso le carte acquistabili nei negozi specializzati o su Internet, pirotecniche sfide tra due o più maghi in possesso dei più svariati incantesimi. Ogni carta rappresenta un sortilegio in grado di evocare mostri, scatenare calamità, infliggere malattie o alterare nei modi più disparati le condizioni di gioco.

Durante la partita ogni mago ha a disposizione venti punti di vita e quaranta carte per sopravvivere agli attacchi degli avversari e lanciare i suoi incantesimi. La qualità delle carte collezionate nel proprio mazzo (detto grimorio) è fondamentale per spuntarla nelle gare e nei tornei a cui si partecipa, alcune sono potentissime e per questo particolarmente ricercate dai fan di Magic, che spesso arrivano a spendere anche centinaia di euro (a volte anche migliaia) per accaparrarsele.

I tornei sono poi eventi a 360 gradi in cui i fan del gioco amano ritrovarsi non solo per sfidarsi ma anche per conoscersi di persona e, spesso, scambiarsi le carte. Gli stessi premi in palio sono di solito altre carte, ancora più importanti e potenti (e costose), da inserire nel proprio grimorio per utilizzarle nelle battaglie successive, fino a mettere insieme un mazzo abbastanza buono da trionfare ai tornei nazionali e internazionali e diventare il re assoluto di Magic: the Gathering.

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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