Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

venerdì 26 marzo 2010

Al Fieramosca la festa dei 100 giorni per esorcizzare la maturità

[Il Secolo XIX 26/03/10]

Mercoledì da leoni per gli studenti delle scuole imperiesi, che la sera del 24 marzo hanno affollato la discoteca Fieramosca di Diano Marina per partecipare alla cosiddetta festa dei cento giorni, il caratteristico party di (quasi) fine anno allestito dagli alunni delle quinte superiori per dare il benvenuto (o qualcosa di simile) all'imminente esame di maturità.

Una tappa fondamentale del percorso formativo, temuta da molti e che comunque obbliga a una snervante maratona di studi che a volte può non concludersi nel modo auspicato. Per questo forse è meglio prenderla subito con simpatia, preparandosi a vivere il periodo più intenso della vita scolastica con l'entusiasmo e l'abnegazione necessari.

«In realtà la festa dei cento giorni è anche un ottimo modo per ritrovarsi tutti insieme a ballare e fare gruppo – racconta il diciannovenne Federico Morchio, rappresentante d'istituto del Ruffini. – Non capita spesso infatti di vedere gli studenti delle varie scuole tutti riuniti nello stesso posto.»

In effetti si tratta di una occasione più unica che rara e molti si presentano letteralmente tirati a lucido, per mostrarsi in tutto lo splendore dei cinque anni di crescita fisica e – si spera – culturale. I ragazzi sono quasi tutti in giacca e cravatta, sbarbati, sorridenti e (apparentemente) sicuri di sé. Le ragazze vestono abiti eleganti, più o meno sexy, ma comunque destinati a enfatizzare la loro prorompente femminilità.

«Ognuno di noi vuole chiudere al meglio l'avventura delle superiori – continua Federico Morchio. – Personalmente però pagherei per poter ricominciare dalla prima, perché al Ruffini ho vissuto una esperienza fantastica. I momenti belli son stati tanti, ma in particolare mi ha fatto piacere quest'anno essere rieletto rappresentante d'istituto col record di voti.»

Anche Nader Tayser è soddisfatto degli anni passati al liceo scientifico Vieusseux. «Mi spiacerà parecchio lasciare amici e compagni di classe alla fine dell'anno, un po' meno i professori – dice ridendo – I ricordi migliori son legati alle gite scolastiche, in particolare l'ultima a Istanbul è stata stupenda, ma il bello di questa scuola è che ha saputo farmi sentire importante e apprezzato.»

Tra i presenti alla festa, insieme a volti noti come la star del karaoke Valentina Rechichi e i pierre del team Family, anche alcuni intrusi che hanno già fatto la maturità da un pezzo, come qualche professore, che si giustifica dicendo di essere stato invitato dagli studenti, e pure un (giovane) consigliere comunale, che ricorda con piacere l'anno dell'esame. Altri vogliono semplicemente godersi il clima di festa, con l'happy music del dj Coach che riempie la pista a tappo e lo spumante che scorre a fiumi tra i tavoli del privé.

«Io farò la maturità l'anno prossimo – racconta Andrea Gavi del Ruffini. – ma in qualità di rappresentante d'istituto non sono voluto mancare a questa bella serata. Tra l'altro chi viene qua a ballare fino a tardi, ha poi l'obbligo, per tradizione, di presentarsi domattina alle otto a scuola, vestito nello stesso modo elegante e pronto a far continuare la festa anche durante le lezioni, per non dimenticare che in fondo alla nostra età ogni occasione deve essere buona per divertirsi, stare bene in compagnia e guardare al futuro con ottimismo.»

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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