Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

mercoledì 6 luglio 2011

Intervista a Enrico Ruggeri

[Il Secolo XIX 6/07/11]

Enrico Ruggeri arriverà sabato a San Bartolomeo in piazzale Olimpia per l'unica data ligure del tour estivo 2011 Che giorno sarà. Un evento di cui anche lo stesso cantautore, scrittore e conduttore televisivo milanese parla con evidente soddisfazione.

Enrico, che effetto ti fa tornare a esibirti in provincia di Imperia, dove hai vinto due Festival di Sanremo e ti sei consacrato leggenda della musica italiana?

«Mi fa un bell'effetto, da queste parti a parte i Festival ho fatto tanti bei concerti di cui ho splendidi ricordi. In particolare, ce n'è stato uno fantastico nell'entroterra a Dolceacqua, ma ormai si può dire che ho cantato quasi dappertutto. In realtà, proprio San Bartolomeo era uno dei pochi posti in cui non mi ero ancora esibito e ora sono felice di colmare questa lacuna.»

Come hai scelto San Bartolomeo per l'unica data ligure del tuo nuovo tour?

«Su segnalazione e suggerimento dell'amico imperiese Stefano Senardi, mio discografico storico che mi ha proposto la data certo che sarebbe andata benone.»

È vero che già da bambino venivi in vacanza da queste parti?

«Sinceramente non mi ricordo, può essere capitato ma non credo più di un paio di volte. Nella mia vita credo di aver fatto molti più concerti che vacanze, dunque ho in mente soprattutto i primi. In realtà non ho mai sentito il bisogno di fare quella che si può chiamare una vacanza.»

Da milanese che rapporto hai col mare e i luoghi di villeggiatura della Liguria, sempre molto frequentati dai turisti lombardi?

«Un rapporto ottimo perché, pur venendoci per cantare e quindi per lavoro, apprezzo molto l'atmosfera vacanziera che permette alla gente di essere più rilassata e avere la mente libera e più aperta alle emozioni e alle novità. D'estate poi al mare è facile vedere donne meno vestite e anche questo mi piace.»

Che programma hai preparato per il concerto di sabato?

«Di solito in un mio concerto ci stanno circa venticinque pezzi e siccome questo non è dedicato alla promozione di un nuovo album mi prenderò la libertà di ripescare molti miei successi degli anni 80 e 90 insieme a brani forse meno conosciuti. L'idea è di fare metà e metà, ma con una linea abbastanza rockeggiante.»
Come mai hai intitolato questo tour come il tuo ultimo libro?

«Penso sia una cosa mai stata fatta prima, ma per me i libri che scrivo sono importanti come i dischi. Inoltre “Che giorno sarà” è un romanzo che parla di un cantante e della sua unica canzone che ha avuto successo, quindi ha comunque un'anima musicale».

Quali sono i tuoi attuali progetti?

«Dopo aver fatto tanta tivù negli ultimi tempi e scritto questo libro tutto da solo, ora ho voglia di fare concerti, cantare in giro per l'Italia e stare tra la gente.»

E forse è proprio il concerto il tipo di 'vacanza' che Enrico Ruggeri preferisce.

Marco Vallarino
posta @ marcovallarino.it

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