Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 20 ottobre 2011

Nuovi successi per i deejay savonesi


[Il Secolo XIX 20/10/11]



Da un capo all'altro della provincia, sono tanti i deejay che la sera fanno ballare la movida savonese con i successi dance del momento. Una attività magari iniziata per hobby e poi diventata un lavoro, grazie all'ottimo riscontro di pubblico. Per molti, selezionare la musica nelle discoteche più alla moda sarebbe già abbastanza. Alcuni di questi eroi della notte hanno invece saltato la barricata diventando essi stessi produttori di dischi con cui animare le feste.

Il nome più noto nel savonese è forse quello dell'ingauno Fabietto Cataneo, che già nel 1995 sfornò con lo pseudonimo X-Form il brano elettronico Pleasure Voyage, divenuto un successo internazionale. Ancora oggi, Cataneo produce musica sotto vari pseduonimi con ottimi riscontri. A breve uscirà pure un suo remix del popolare brano “You said”.

A ponente si dà da fare pure Rudy Mas, che in questo periodo sta girando il videoclip del suo disco “Clear” in alcune zone dell'entroterra, tra cui Zuccarello.

A Pietra, troviamo il venticinquenne Gian Nice Orso, in arte J. Nice, che a fine estate è arrivato nei negozi di dischi con “Love evolution”, il cui videoclip è stato girato sulle spiagge di Bergeggi con la modella Irene Tognaccini.

A Savona c'è EllenBeat, alias Elena Ottonello, una delle poche deejay donna della Riviera ligure, che ha prodotto “On the music”, ascoltato anche in Giappone.

Ma come sono entrati questi deejay e produttori di fama nel mondo della notte?

«Fin da bambino sono sempre stato immerso in un bagno musicale – racconta per primo Fabietto Cataneo – Alla fine degli anni 70, i miei fratelli gestivano la discoteca Twenty Five d Albenga, mentre mia sorella faceva la speaker di Radio Liguria International. Anche se non potevo ancora uscire la sera, ascoltavo musica tutto il giorno e appena potei iniziai a comprare dischi miei e fare le prime cassettine di mixato. Grazie al dj del Whisky a Go-go Mimmo ottenni il primo incarico dal mitico Totox all'Eze Puf di Ceriale. Il mio primo disco “Crazy for you” uscì invece nel 1992 e fu un bellissimo momento».

Per Rudy Mas invece fu galeotta la prima uscita in discoteca. «A 13 anni mi intrufolai una domenica pomeriggio – rievoca il deejay – e rimasi colpito dal fatto che la musica non finisse mai. Solo dopo capii che non era un unico lunghissimo disco, bensì una serie di brani agganciati tra loro dall'opera del deejay. La disco mi piacque subito e, dopo aver speso i primi risparmi nei vinili, iniziai a mixare a qualche festa privata. Poi con tre amici aprii la discoteca Kaos e trasformai la passione in lavoro».

Anche J. Nice ha iniziato con le domeniche pomeriggio. «Entrai piccolino ai Metropolitan Club party del Malibù, quasi di nascosto, e notai subito che la consolle mi affascinava più della pista – dice il giovane – Grazie alla pazienza dei deejay più grandi, ho potuto imparare un mestiere che mi ha dato tante soddisfazioni».

EllenBeat invece si è “fatta le ossa” nel locale di un amico. «Sono entrata una sera e gli ho detto: io ci provo! – racconta la ragazza – Fin da bambina la musica ha segnato i momenti felici della mia vita. Anche quando facevo i compiti per la scuola, la ascoltavo a tutto volume e lo studio mi sembrava meno pesante».

Marco Vallarino

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