Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

giovedì 27 dicembre 2012

Il sanremese Francesco Basso finalista al premio letterario Camminando con...

[Il Secolo XIX 27/12/2012]

Esordio col botto per il sanremese Francesco Basso in campo letterario. Dopo aver festeggiato, lo scorso 13 dicembre, la laurea specialistica al Dams di Imperia con una testi sul regista Lucio Fulci, il ventisettenne appassionato di thriller e horror è giunto in finale al prestigioso premio Camminando con... bandito dalla associazione culturale Parole per Strada di Rovereto.

Grazie a questo exploit, il racconto di Basso intitolato “Il boia” è stato pubblicato nel libro che raccoglie le opere migliori, scelte dalla giuria del concorso. Un volume di trecento pagine in cui figurano nomi di autori già noti al grande pubblico, come Patrizia Debicke van der Noot, Gordiano Lupi, Nicola Verde, Fabio Novel.

«Una grossa soddisfazione – racconta il giovane autore – anche perché si trattava del primo concorso a cui partecipavo, incuriosito dal tema del cammino, che ho scelto di affrontare in chiave noir, raccontando del percorso che i condannati a morte devono affrontare prima di giungere al cospetto del boia per l'esecuzione».

E dopo la laurea e la finale del concorso letterario, Francesco Basso celebrerà presto un altro importante risultato. A gennaio il suo racconto horror “Esorcismo fallito” sarà pubblicato sulla rivista letteraria Skan Magazine curata da Loredana Castorelli. «Un invito che ho accettato con entusiasmo, perché la rivista mi piace e ci tenevo che questa mia particolare storia avesse un bello spazio – continua Basso, che scrive anche per l'Eco della Riviera. – Si tratta infatti del tentativo di rielaborare il classico paradigma horror dell'Esorcista di Blatty e Friedkin in una forma più moderna e imprevedibile, dai contorni pulp e non solo».

Gli ultimi successi letterari non faranno comunque dimenticare a Francesco Basso il desiderio di scrivere anche per il cinema e il teatro. «Con gli amici del Dams ho molti progetti – conclude il giovane – che spero di realizzare nel migliore dei modi, anche grazie agli sbocchi e alle possibilità che l'università ci mette continuamente a disposizione».

Marco Vallarino

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