Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

lunedì 10 giugno 2013

Tanta gente, ma pochi pacchetti alla notte bianca di Diano Marina

[Il Secolo XIX 10/06/2013]

Tanta gente, ma «pochi pacchetti» alla notte bianca che sabato sera ha animato Diano Marina nell'ambito della due giorni di eventi e promozioni allestita dall'assessorato allo sport in collaborazione con l'associazione Vivi Diano Marina con Noi. Un esperimento riuscito, anzi riuscitissimo, secondo gli organizzatori che hanno calcolato una presenza di gente anche maggiore di quella della prima edizione del 2012, già dalle prime iniziative proposte nel pomeriggio dell'8. Tuttavia, la crisi conclamata delle tasche degli italiani sembra aver scoraggiato lo shopping di turisti e residenti, impedendo a molti negozianti di approfittare appieno dell'occasione offerta dalla manifestazione.

«Sorprende vedere così tanta gente in giro, ma con così pochi sacchetti, in un evento appositamente pensato per portare turisti in città – rileva il dianese Riccardo Lucifredi, ex titolare della sala giochi Shuttle, con una passione per le moto d'epoca – Evidentemente ora a chi partecipa a una notte bianca basta fare un giro per le vie della città e guardare magari qualche vetrina, senza però farsi indurre in tentazione».

A godere di più del flusso di pubblico della notte bianca sono stati bar e ristoranti, che hanno fatto il pieno in tutte le vie in cui la notte bianca ha portato i suoi stand ed eventi. «Il food e il drink sono il prodotto che risente di meno della crisi – racconta l'imperiese Marco Di Masci, in trasferta a Diano per il concerto degli amici Blu Cobalto – Quando si hanno pochi soldi, ci si può privare di un vestito, un paio di scarpe o un orologio, ma difficilmente si rinuncia a un caffè o un panino, sia per il costo irrisorio sia per la volontà di mantenere comunque lo stesso tenore di vita di sempre, attraverso i piccoli vizi di tutti i giorni».

Da non sottovalutare, in questo senso, anche la presenza di molti concerti ed eventi in stile discoteca, che secondo Marco Moraglia, altro imperiese doc, hanno favorito l'approccio della gente ai bar. «Quando in giro c'è un gruppo che suona o un deejay che mette i dischi – racconta Moraglia – è più facile entrare in un locale a prendere da bere, per poi fermarsi con gli amici ad ascoltare la musica. In ogni caso, noi di Imperia dovremmo prendere esempio da una manifestazione così ben riuscita, sotto il profilo dell'allestimento, per concretizzare finalmente la nostra supposta vocazione turistica».

Tra i musicisti presenti, oltre alle band emergenti della Riviera, anche il talento del piano bar Claudio Fiumara, che si è esibito in una zona un po' defilata rispetto al clou della manifestazione, ovvero sul lungomare di corso Garibaldi. «Avrei preferito essere in una posizione più centrale – ha ammesso l'artista del revival – perché la musica da sola non basta a portare gente in un posto, ma ci vogliono anche un allestimento adeguato e soprattutto una promozione».

Sostanzialmente d'accordo Loredana Este di Vivi Diano, che ha rimarcato l'importanza degli stand, una quarantina in tutto, per dare corpo alla manifestazione, che con una curiosa mostra di canne da pesca ha raggiunto anche la zona del porto turistico. «Se c'è più movimento dell'anno scorso – spiega la Este – è anche grazie alle tante associazioni sportive e ludiche che si sono impegnate a partecipare con banchetti e presentazioni dei loro servizi e prodotti».

Per la “giostraia” Valentina Manconi il weekend di Divertiamoci a Diano è stato il primo in cui la città si è finalmente popolata. «Aspettavamo con fiducia questa manifestazione – dice la giovane, al lavoro sul lungomare – e tutto sommato possiamo dire che sia andata benone».

Soddisfatto anche l'assessore allo sport Francesco Bregolin, soprattutto per aver iniziato bene la stagione. «Questi appuntamenti fuori stagione, come anche il Wind Festival che facciamo a ottobre, sono tra i più ambiziosi che organizziamo perché non possono contare sui picchi di turismo di luglio e agosto – afferma Bregolin – Per questo siamo contenti e orgogliosi quando vanno particolarmente bene come stavolta».

Marco Vallarino

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