Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

domenica 4 agosto 2013

Calina Pletosu è Miss Muretto 2013

Calina Pletosu, diciottenne rumena da tempo residente ad Asti con il padre fotoreporter, ha vinto Miss Muretto 2013, dopo essere arrivata seconda nel 2012, dietro alla alassina Beatrice Bertolino. La ragazza che frequenta il liceo linguistico sogna adesso di fare strada nel mondo dello spettacolo, grazie a questo bel "trampolino" che nella sessantennale storia della kermesse ha già lanciato Maria Teresa Ruta, Simona Ventura, Sabrina Conti, Melissa Satta e la stessa Bertolino, che a dicembre sarà negli Stati Uniti come attrice protagonista della docu-fiction internazionale dedicata a Ilaria Del Carretto.

«Altezza, mezza bellezza» ha scherzosamente commentato Calina Pletosu dopo l'incoronazione sul mitico Muretto. La rumena era infatti la più alta delle venti finaliste, con un vertiginoso metro e ottanta  di fisico mozzafiato che, abbinato a uno splendido sorriso e un ottimo portamento, le ha permesso di battere la concorrenza delle altre aspiranti miss.

«Anche l'esperienza del 2012 mi è servita tanto - ha riconosciuto la ragazza. - Essere arrivata seconda era stato già un grosso traguardo, ma quest'anno quando negli scorsi mesi ho saputo che la sessantesima edizione di Miss Muretto sarebbe stata celebrata con un ritorno alle origini, in un omaggio agli anni 50, ho deciso di ricandidarmi a partecipare perché quel periodo storico mi affascina molto e pure io mi sento un po' una ragazza degli anni 50, che vuole rinascere dalla crisi (in questo caso economica, non della guerra) per vivere da protagonista la sua vita.»

Così Calina Pletosu ha costruito sulla sconfitta del 2012 la sua vittoria del 2013, un exploit che emozionerà anche tutta la Romania. «In realtà io mi sento più italiana che rumena perché vivo qua da tantissimi anni e sto per prendere la cittadinanza - ha osservato la nuova Miss Muretto. - Inoltre ci tengo a dire che sono orgogliosa di portare il nome della "mia" Asti in giro per l'Italia grazie a questa vittoria. È una città splendida in cui sia io che la mia famiglia ci troviamo benissimo.»

Nella finalissima a due, al clou della serata brillantemente condotta da Davide Paniate e Federico Basso di Zelig, Calina Pletosu ha battuto Arianna Viale, diciassettenne di Boves, Cuneo. Alla Pletosu è andata anche, per il secondo anno consecutivo, la fascia di Miss Stampa assegnata dalla giuria tecnica dei giornalisti, nell'occasione presieduta da Silvia Crivella del settimanale Nuovo (ed. Cairo).

La Camera di Commercio di Savona, la Confartigianato e l'Azienda Speciale, rappresentate da Raffaella Ravera, Giampiero Badino, Sara Ioghà, hanno dato alla diciannovenne genovese Martina Pigoni il consueto riconoscimento di Miss Protagonista di Stile, che permetterà alla ragazza di fare da madrina agli eventi organizzati dagli enti istituzionali, a cominciare dalla rassegna sullo stile artigiano Made in Liguria che si terrà a Savona dal 23 al 25 settembre.

Infine, la fascia dello sponsor Mitù Mline è andata alla ventiduenne russa Olga Polikarpova, residente nel pavese.

Bottino magro quindi per le liguri, ragazze di casa, dopo la vittoria della Bertolino del 2012. La serata ha comunque entusiasmato il folto pubblico composto da turisti e residenti, che è rimasto lungamente assiepato davanti alla passerella montata a ridosso del Muretto, nell'innovativo allestimento curato dalle giovani architette genovesi Giulia Tubelli e Teresa Piardi, un tentativo di ricreare le atmosfere vintage degli anni 50, quando Hemingway e Berrino si districavano tra miss e piastrelle per fare di Alassio una meta prediletto del turismo internazionale. A impreziosire la serata anche la musica rockabilly di Matthew Lee e il suo quintetto, oltre alle sfilate di auto e moto d'epoca che hanno aperto l'evento.

Soddisfatto l'organizzatore Francesco Di Biase, nipote di Mario Berrino, che ancora una volta con la sua agenzia Cast Monaco ha trovato una giusta via di mezzo tra la necessità di proporre una avvincente sfida nel segno della bellezza e quella di mettere la città di Alassio al centro della scena (anche mediatica), grazie anche al confermatissimo ufficio stampa Naper Multimedia di Zoe Perna.

L'impressione è che il sessantennale di Miss Muretto abbia tracciato l'inizio di un nuovo cammino, sia nell'allestimento che nelle sue finalità, destinato non solo a celebrare la storia ricca di successi e ricordi del Muretto, ma anche a dare maggiore personalità alla kermesse, per farle attraversare in maniera brillante un periodo di crisi che probabilmente durerà molto più del previsto e porterà molte manifestazioni a chiudere baracca per l'impossibilità di adattare i propri standard ai tempi.

Intanto, cin cin a Calina Pletosu!

Marco Vallarino

Nessun commento: