Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

domenica 27 ottobre 2013

Il Dams di Imperia protagonista al Festival della Scienza col documentario su Giulio Natta


[Il Secolo XIX 27/10/2013] 

Il Dams di Imperia protagonista del Festival della scienza di Genova, inaugurato nei giorni scorsi, con un documentario sul cinquantenario del conferimento del premio Nobel allo scienziato portorino Giulio Natta, unico italiano a averlo ricevuto per la chimica. 

L'opera intitolata L'uomo che inventò il materiale che Dio si era dimenticato di creare, ovvero le disavventure della bellezza – Giulio Natta, la sua invenzione, la sua città ieri e oggi, è stata realizzata da un terzetto di allievi (o ex allievi) del corso di laurea in discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo: Giuliana Checa, Fabio Zenoardo, Matteo Bonino e sarà proiettata martedì 29 ottobre alle 11 alla Accademia Ligure di Scienze e Lettere presso Palazzo Ducale, in uno dei tanti incontri della prestigiosa manifestazione, che quest'anno si occupa del tema del bellezza. 

Proprio il grande fascino che la plastica ha avuto per buona parte del ventesimo secolo sarà uno dei temi del documentario, insieme alle drammatiche conseguenze di questo “innamoramento” che, col passare del tempo, si sta rivelando sempre più difficile da gestire. 

Un ruolo cruciale avrà anche il rapporto di Giulio Natta con la sua Imperia, città in cui è nato (nel 1903, quando era ancora solo Porto Maurizio), che ha amato, e dove è tornato spesso. A raccontare la storia, attraverso video interviste realizzate sullo sfondo degli angoli più caratteristici di Imperia, ci saranno esponenti di spicco dell'entourage culturale, creativo e scientifico cittadino, tra cui qualche “cervello in fuga” che per amore del proprio lavoro è finito a vivere molto lontano dai lidi natali. 

Il designer Marco Ferreri, il regista Emilio Audissino, il discografico Stefano Senardi, lo scrittore Giuseppe Conte, l'artista Giovanni Berio “Ligustro”, l'urbanista Enrico Semeria, la giornalista Antonella Viale, il pianista Giovanni Doria Miglietta, la fotografa Barbara Panelli affronteranno i diversi argomenti del documentario da punti di vista personali ma attinenti al loro lavoro, trovando anche il tempo di parlare del nuovo porto e giungendo quasi sempre, in maniera tutt'altro che scontata, alle stesse conclusioni.

Marco Vallarino

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