Il diario della vita in Riviera (a cura di Marco Vallarino)

martedì 15 aprile 2014

Il giovane poeta dianese Gabriele Volpara premiato all'Aquila

[Il Secolo XIX 15/04/2014]


Ha solo diciotto anni, ma sta già facendo parlare molto di sé Gabriele Volpara, studente dianese appassionato di poesia, che con il componimento “Le fenici d'acqua” si è classificato terzo al premio letterario organizzato dalla associazione Musicanimus dell'Aquila. Pubblicata dall'editore messinese Kimerik, la sua prima silloge si intitola Le terre di Elov e sarà presentata domani pomeriggio alle 17 alla biblioteca civica di Imperia, in un incontro in cui al fianco del giovane autore ci sarà il preside della sua scuola, Gianni Poggio del liceo scientifico G. P. Vieusseux. Nell'occasione Gabriele Volpara racconterà anche come sia nata la passione per la poesia, un interesse insolito per i ragazzi della sua età. 

«In realtà conduco una vita piuttosto normale – assicura il giovane Volpara. – Faccio le cose che fanno i miei amici e sono molto impegnato con lo studio, perché so che è importante per il futuro. Proprio a scuola ho scoperto, nel corso degli anni, autori che con le loro opere mi hanno affascinato, come per esempio i poeti maledetti Rimbaud e Baudelaire, di cui ho approfondito la conoscenza a casa. In breve ho iniziato a scrivere qualcosa di mio, incoraggiato dalla grande libertà espressiva che la poesia è in grado di dare, per cercare di trasmettere agli altri le grandi emozioni che io per primo avevo provato leggendo certe opere». 

All'inizio Gabriele Volpara ha fatto leggere i suoi testi ad amici, parenti, professori. Poi, ricevuti i primi giudizi incoraggianti, si è confrontato con un pubblico più professionale, inviando i componimenti a qualche concorso letterario e a un editore, e ricevendo anche in questo caso delle belle conferme sulle sue qualità di poeta in erba. Così sono nate “Le terre di Elov”, in cui il giovane autore ha piantato i fiori del suo talento letterario raccontando storie d'amore e di passione, in rima e non, che hanno dato una piacevole conferma di come tra i giovani ci sia ancora voglia di emozionarsi e raccontarsi attraverso la cultura e non solo i social network.

Marco Vallarino

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